Ue, nel 2015 un unico sistema di sanità elettronica

E-HEALTH

Bruxelles punta a facilitare l'accesso e la condivisione dei dati sanitari

di Federica Meta
Spingere sull’utilizzo dell’Ict nel comparto sanitario per facilitare l’accesso alle cure, l’inclusione sociale e per abbattere la spesa pubblica. È la ricetta esposta dal neo-commissario Ue all’Agenda digitale, Neelie Kroes, in occasione della conferenza “A new era in eHealth”, in corso a Barcellona. L'obiettivo di "cotanto" impegno? Creare un unico sistema sanitario digitale entro il 2015 dove si potrà consultare la storia clinica di ogni paziente.

“Nel 2050, il 40% degli europei avrà più di 65 anni – ha ricordato la Kroes -. Questo dato, che non è nuovo, è di certo significativo perché sempre meno i lavoratori attivi in grado di pagare la ‘bolletta sanitaria’. In questa prospettiva diventa sempre più urgente implementare i sistemi di sanità elettronica e gli strumenti di telemedicina”. La Kroes ha ricordato che, dal 2004 ad oggi, l’Unione europea ha sponsorizzato 450 progetti per più di un miliardo di euro di finanziamenti.

“Non va poi dimenticato che l’e-Health è anche un favoloso strumento anti-ciclico – ha concluso -. In altre parole un efficace e driver per uscire dalla crisi economica che sta interessando non solo l’Europa, ma tutto il mondo”.

La conferenza spagnola, a cui hanno partecipano i ministri della Salute, è stata l’occasione per fare il punto su quanto vengano, ad oggi, utilizzati gli strumenti di sanità elettronica sda parte degli addetti ai lavori. Sebbene in Europa la maggior parte dei medici utilizzi il Pc per conservare e scambiare informazioni sui pazienti,- fanno sapere da Barcellona - sono pochi quelli che ricorrono ad altre applicazioni informatiche come, ad esempio, le ricette elettroniche e il telemonitoraggio, che consente di esaminare il paziente a distanza senza che quest'ultimo debba recarsi in studio. Anche lo scambio internazionale di dati sui pazienti è un fenomeno poco diffuso e potrebbe diventare un problema nell'era della mobilita. Di qui l’appello della Kroes. “Per rilanciare il settore serve fissare la più presto delle regole comuni con la collaborazione di tutti i player, governo, medici, pazienti o produttori”.

16 Marzo 2010