L'Italia su misura di turista cinese

SHANGHAI 2010

Yidalinihao.com, il portale studiato ad hoc per intercettare le esigenze degli orientali

di Antonio Cianci, consigliere del ministro Renato Brunetta
Il turismo cinese in Italia ha finalmente uno strumento moderno, realizzato e pensato per il pubblico cinese. Si tratta del sito www.yidalinihao.com (che significa “Ciao Italia”), destinato a tutti i cinesi che vogliono venire in Italia per le loro vacanze e presentato presso il Padiglione italiano alla presenza del Commissario, Beniamino Quintieri e dei principali Tour Operator cinesi; sono intervenuti Caterina Cittadino, Capo del Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, Paolo Rubini, direttore generale dell’Enit, Edoardo Colombo e Luca Moschini, Consiglieri del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla.

L’industria del turismo, in Italia come in Europa, è alle prese con la sfida posta dal principale mercato emergente, tanto complesso quanto promettente: la Cina. I dati sui flussi turistici cinesi sono incredibilmente elevati: l’Organizzazione mondiale del turismo (Unwto) prevede che per il 2020 il flusso turistico proveniente dalla Cina raggiungerà i 100 milioni, ma, visto il tasso di crescita con cui il paese avanza, è plausibile immaginare che questo risultato possa arrivare anche prima della data prevista.
Riuscire ad intercettare parte di questo flusso è un dovere per un Paese che vede all’interno del proprio territorio la più alta percentuale di patrimonio artistico e culturale mondiale, cui si aggiunge l’eccellenza dei suoi prodotti: tutti requisiti che fanno dell’Italia un luogo da sogno, desiderato dai turisti cinesi.

Occorre far conoscere il nostro paese attraverso Internet, lo strumento oggi maggiormente utilizzato, anche in Cina, per la scelta dei viaggi. Per capire i gusti del turista cinese, per conoscere cosa ricerca, è indispensabile la conoscenza della cultura, dei costumi e della mentalità cinese. È un errore pensare che una comunicazione pensata per il pubblico europeo possa andare bene, semplicemente con una traduzione dei contenuti, per il pubblico cinese.

Yidalinihao.com è pensato proprio tenendo conto di questi principi, realizzato appositamente dal punto di vista della percezione e delle abitudini del turista cinese, garantendo tutte le informazioni necessarie per scoprire ed organizzare il viaggio. Non, quindi, la traduzione in cinese del sito italiano, ma un sito interamente pensato e realizzato per il mercato cinese, tenendo conto dei gusti, del linguaggio e della cultura cinese.

In modo intelligente, il sito è inoltre pensato per essere uno strumento di lavoro per i Tour Operator cinesi. Il mercato del turismo, per quanto riguarda il flusso di cinesi che intendono viaggiare all’estero, è infatti completamente regolato dal governo.
Con questo sito, fondamentale per raggiungere un paese con oltre 300 milioni di internauti, si vuole andare a coprire quel vuoto informativo che ha caratterizzato la promozione del nostro paese in Cina, usando uno strumento efficace come internet in modo intelligente. Abituati a campagne promozionali spesso disarticolate, lasciate alle regioni senza un messaggio unitario sulle potenzialità dell’intero paese, questo può essere uno strumento di grande efficacia.

Dallo studio dei dati resi disponibili dal governo cinese, si evince che il turista cinese vive in aree urbanizzate, fa parte del ceto medio (si tratta di una fascia di popolazione di 130 milioni di persone, il 66% delle quali ha un reddito annuo di 10.000 dollari) e ha un livello di istruzione mediamente elevato.

Inoltre è molto attento alle mode, spende molto facilmente, pur essendo un “price conscious” (consumatore consapevole), ed è sempre più esigente per quanto riguarda i servizi offerti, soprattutto in termini di qualità.

Le motivazioni che spingono a viaggiare i cinesi sono differenti. Se per gli under 40 sono la natura, l’arte e la cultura a spingerli verso la scelta della meta turistica, per gli over 40 la preferenza cade sulla conoscenza delle tradizioni dei diversi paesi, oltre che, grazie ad un reddito abbastanza alto, allo shopping, al lusso e ai maggiori comfort che una meta può offrire.
E in entrambi i casi l’Italia ha tutte le risorse per essere una delle mete più gettonate da parte del turismo cinese, recuperando le posizioni che le spettano.

16 Giugno 2010