PA, pronto il vademecum per il restyling dei siti Web

E-GOV

Palazzo Vidoni pubblica la versione definitiva delle nuove linee guida. Brunetta punta a ridurre il numero dei portali pubblici e ad accelerare la migrazione verso il dominio ".gov.it"

di Federica Meta
Razionalizzare ed innovare. Sono questi i principi ispiratori delle linee guida per per i siti web delle pubbliche amministrazioni che il ministero della PA e Innovazione ha messo oggi online nelle versione finale, a termine della consultazione online, inziata lo scorso aprile e a cui hanno partecipato circa 17mila utenti, tra aziende, PA e cittadini. Il nuovo testo tiene dunque conto dei rilievi fatti emergere dai partecipanti. 

L'obiettivo delle linee è quello "di suggerire criteri e strumenti utili alla razionalizzazione dei contenuti online, riducendo al tempo stesso il numero dei siti web pubblici ormai obsoleti - spiegano da Palazzo Vidoni -. Tra gli obiettivi di una PA di qualità vi è infatti anche l'esigenza di fornire tramite web informazioni corrette, puntuali e sempre aggiornate nonché di erogare servizi sempre più fruibili a cittadini e imprese"

Il documento illustra i principi criteri generali per accompagnare le pubbliche amministrazioni nell'attuazione degli indirizzi contenuti nella Direttiva Brunetta n. 8 del 2009 (descrivendo gli interventi da realizzare ai fini del miglioramento della qualità del web) e definisce le modalità e i passi necessari per l'iscrizione al dominio ".gov.it" (che garantisce la natura pubblica dell'informazione e l'appartenenza di un sito a una pubblica amministrazione).

Vengono inoltre affrontati possibili percorsi operativi e le relative azioni che una pubblica amministrazione può intraprendere nel caso in cui gli interventi riguardino, ad esempio, la riduzione dei siti web e la razionalizzazione dei contenuti online. Una particolare attenzione è stata prestata nella definizione di una mappa di contenuti minimi che per legge i siti web istituzionali devono includere, di fatto semplificando il rispetto dei diversi adempimenti vigenti.

Oltre a un inquadramento generale sui criteri e sugli strumenti per il trattamento dei dati e della documentazione pubblica, le linee guida forniscono i principi generali per le pubbliche amministrazioni che vorranno confrontarsi su temi innovativi quali la customer satisfaction, le rilevazioni di qualità attraverso il benchmark tra amministrazioni, il confronto e l'interazione dei cittadini. Completano il documento una serie di approfondite appendici tecniche.

Secondo quanto previsto dalla Direttiva Brunetta n. 8/2009 le regole saranno aggiornate con cadenza almeno annuale e corredate da vademecum di approfondimento. "In questo modo forniranno con continuità alle pubbliche amministrazioni i criteri guida sulle modalità di razionalizzazione, dismissione, gestione, sviluppo e diffusione dei loro siti web, tenendo anche conto degli avanzamenti e dei progressi tecnico-normativi in materia". precisa il ministero.

Il documento è stato elaborato inda un gruppo di lavoro interno al ministero, composto da esperti del Dipartimento della Funzione Pubblica, del Dipartimento Digitalizzazione e Innovazione tecnologica, di DigitPA e di FormezPA. 

26 Luglio 2010