Mozilla lavora all'Os mobile

IL PROGETTO

Sarà un sistema completamente aperto e condiviso, il cui obiettivo ultimo, spiegano i ricercatori dell'azienda, è "spezzare le catene delle tecnologie proprietarie che strangolano il mondo dei device mobili"

di Patrizia Licata
Mozilla, la società che ha creato il browser Firefox, si prepara a sbarcare su smartphone e tablet con un nuovo sistema operativo. Una piattaforma mobile che userà parti del sistema Android di Google, ma che sarà per lo più sviluppata ex novo e, quindi, una volta completata, rivale di Android come di Apple iOs o di Windows Phone7.

Chiamato “Boot To Gecko” (B2G), il programma di sviluppo del nuovo codice si svolge sotto la supervisione del Mozilla Project ed è stato anunciato a un forum di discussione della comunità di Mozilla dal ricercatore Andreas Gal.

Gecko è il motore di rendering dietro il browser Firefox e il programma di posta elettronica Thunderbird (il motore di rendering interpreta il codice sulle pagine web e le mostra nel giusto formato sullo schermo). Con B2G, gli sviluppatori di Mozilla cercheranno di fare in modo che le applicazioni girino senza necessità di un browser, crando un sistema operativo web-centrico.

Il team di Mozilla ha ammesso che il progetto è ancora “agli albori” ma ha fatto sapere di aver già creato parte del software di base che serve a far girare l’Os. Ora occorre pubblicizzare il progetto e attrarre ricercatori ed esperti della community di Mozilla, o anche esterni, per contribuire alla scrittura del codice.

A differenza di tutti gli altri Os oggi esistenti, Android compreso, il sistema mobile di Mozilla sarà veramente e completamente aperto, assicurano al Mozilla Project: tutto lo sviluppo software sarà fatto in maniera “aperta” e il codice sarà condiviso non appena sarà completato.

“Questa piattaforma realizzerà quello che noi crediamo essere un vero open source”, ha detto Gal. “Abbiamo degli obiettivi molto ambiziosi e il più alto è spezzare le catene delle tecnologie proprietarie che oggi strangolano il mondo dei device mobili”.

27 Luglio 2011