Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Mozilla lavora all’Os mobile

Sarà un sistema completamente aperto e condiviso, il cui obiettivo ultimo, spiegano i ricercatori dell’azienda, è “spezzare le catene delle tecnologie proprietarie che strangolano il mondo dei device mobili”

27 Lug 2011

Mozilla, la società che ha creato il browser Firefox, si prepara a
sbarcare su smartphone e tablet con un nuovo sistema operativo. Una
piattaforma mobile che userà parti del sistema Android di Google,
ma che sarà per lo più sviluppata ex novo e, quindi, una volta
completata, rivale di Android come di Apple iOs o di Windows
Phone7.

Chiamato “Boot To Gecko” (B2G), il programma di sviluppo del
nuovo codice si svolge sotto la supervisione del Mozilla Project ed
è stato anunciato a un forum di discussione della comunità di
Mozilla dal ricercatore Andreas Gal.

Gecko è il motore di rendering dietro il browser Firefox e il
programma di posta elettronica Thunderbird (il motore di rendering
interpreta il codice sulle pagine web e le mostra nel giusto
formato sullo schermo). Con B2G, gli sviluppatori di Mozilla
cercheranno di fare in modo che le applicazioni girino senza
necessità di un browser, crando un sistema operativo
web-centrico.

Il team di Mozilla ha ammesso che il progetto è ancora “agli
albori” ma ha fatto sapere di aver già creato parte del software
di base che serve a far girare l’Os. Ora occorre pubblicizzare il
progetto e attrarre ricercatori ed esperti della community di
Mozilla, o anche esterni, per contribuire alla scrittura del
codice.

A differenza di tutti gli altri Os oggi esistenti, Android
compreso, il sistema mobile di Mozilla sarà veramente e
completamente aperto, assicurano al Mozilla Project: tutto lo
sviluppo software sarà fatto in maniera “aperta” e il codice
sarà condiviso non appena sarà completato.

“Questa piattaforma realizzerà quello che noi crediamo essere un
vero open source”, ha detto Gal. “Abbiamo degli obiettivi molto
ambiziosi e il più alto è spezzare le catene delle tecnologie
proprietarie che oggi strangolano il mondo dei device mobili”.