Tlc, il mobile backhaul driver della fibra

LO STUDIO

Crescono le sinergie tra rete fissa e mobile e Idate prevede un crescente riutilizzo delle infrastrutture Ftth. Nel 2016 nell'area Emea il 25% delle stazioni radio base sarà dotato di fibra

di Patrizia Licata
Il mobile backhaul entra di diritto nelle strategie delle grandi telco e si trasforma in un potente driver per l'implementazione della fibra. Complice una crescente convergenza tra infrastruttura fissa e mobile e la necessità di controllare i costi di rete.

“Gli operatori in misura crescente considerano il riutilizzo della infrastruttura Ftth esitente come backhaul”, nota Tiana Ramahandry, Head of Project, Senior Consultant di Idate. “Riteniamo che il mobile backhaul possa essere uno dei maggiori traini per l’implementazione della fibra. Negli anni a venire, prevediamo sinergie sempre più importanti tra infrastruttura d’accesso fissa e mobile.

Idate ha appena pubblicato la nuova edizione dello studio “Mobile backhaul”, che mette in luce quali siano le strategie delle aziende di telecomunicazione riguardo al backhauling e alla convergenza fisso-mobile, come la rete di trasporto si stia evolvendo nell’ambito della migrazione verso network all-Ip e quali scelte le telco prendano per soddisfare la crescente domanda di banda. Lo studio analizza l’evoluzione delle reti di backhaul, il controllo degli investimenti e la necessaria implementazione con l’infrastruttura legacy.

L’aggiornamento del backhaul è un’eccezionale opportunità per gli operatori di dividere gli investimenti tra fisso e mobile. Offre loro un’evidente possibilità di beneficiare dell’utilizzo dei punti di accesso fissi esistenti per supportare il traffico mobile. Il forte valore aggiunto riside nei risparmi di costo che si raggiungono minimizzando i costi di rete, mentre si migliora la capacità di accesso.

Idate stima che nel 2016 il 25% delle stazioni base saranno dotate di fibra in Emea, più del 40% in Asia Pacifico e il 50% negli Stati Uniti.

Oggi, nei loro piani strategici, gli operatori mettono in conto i vantaggi di realizzare o espandere la loro copertura di banda larga fissa e soddisfare al tempo stesso le esigenze di mobile backhaul. Si tratta di una strategia di ripartizione nel lungo termine degli investimenti che riduce i costi legati alle reti e al tempo stesso aumenta la capacità delle reti stesse.

Idate nota che gli operatori Lte come Verizon e TeliaSonera stanno usando l’infrastruttura esistente mentre diversi altri operatori, come Deutsche Telekom/T-Mobile, stanno accelerando la connessione delle stazioni base con la fibra. In Qatar, la filiale locale di Vodafone, che all’inizio usava le microonde per il backhaul, ha iniziato a implementare la fibra. Chiaramente, conclude Idate, il mobile backhaul può rappresentare un importante traino per l’implementazione della fibra per gli operatori integrati.

02 Settembre 2011