Apple sotto accusa dagli ambientalisti cinesi

SUPPLY CHAIN

L'allarme dell'Institute of public and environmental affairs di Pechino: rifiuti tossici scaricati illegalmente dai fornitori dell'azienda mettono a rischio la salute dei cittadini

di Patrizia Licata
Gli ambientalisti tornano a criticare Apple e la sua supply chain cinese: i gruppi ecologisti locali hanno accusato l’azienda americana di chiudere più di un occhio di fronte alle pratiche dei suoi fornitori cinesi che inquinano pesantemente nelle diverse fasi di produzione dei device della Mela.

Rifiuti tossici da parte di "presunti fornitori di Apple” sono stati scaricati nell’ambiente e si sono infiltrati nelle comunità locali, sostiene la coalizione di associazioni ambientaliste riunite nell'Ipe in un report di 46 pagine che accusa Apple di nascondere consapevolmente tali pratiche.

"L’ampio volume di rifiuti nella supply chain di Apple crea un enorme rischio per la salute pubblica e l’ambiente”, si legge nel report, pubblicato sul sito Internet dell’Institute of public and environmental affairs di Pechino.

Lo studio sostiene che 27 “presunti” fornitori di Apple pongano gravi problemi di inquinamento, dall’emissione di gas tossici alla produzione di metalli pesanti. Il report afferma che in un caso un villaggio vicino a una fabbrica ha registrato un forte aumento dei casi di tumore. Nella città di Taiyuan, invece, le fabbriche presunte di prodotti Apple emetterebbo tali quantità di gas irritanti che i residenti non riescono a tenere le finestre aperte.

Apple ha deciso di "sfruttare le maglie larghe" nel sistema di controllo e gestione ambientale dei Paesi in via di sviluppo per “trarre enormi profitti”, denuncia il report.

Apple non rivela chi siano i suoi fornitori e gli ambientalisti accusano Apple di non volersi assumere le sue responsabilità. Non è del resto la prima volta che la casa di Cupertino finisce sotto tiro per le pratiche anti-ecologiche di fabbriche che si presumono siano suoi fornitori; l’azienda tuttavia si è sempre difesa dicendo di avere un rigoroso sistema di auditing e che tutta la supply chain viene controllata regolarmente.

In questo caso in particolare Apple ha ribadito di seguire i più alti standard della social responsibility. Interpellata dalla Bbc, la casa di Cupertino ha detto di avere un severo codice di condotta; tuttavia, la stessa Bbc ricorda che un report pubblicato da Apple all’inizio di quest’anno riconosceva che decine di fornitori in tutto il mondo non gestivano appropriatamente pericolose sostanze chimiche.

02 Settembre 2011