Itu: connessa in mobilità una persona su otto

BANDA LARGA MOBILE

La diffusione dei cellulari ma anche dei tablet spinge la crescita della banda larga mobile nel mondo: i più connessi sono i Paesi ricchi, ma quelli poveri avanzano a passi da gigante, +160% nel 2010

di Patrizia Licata
La banda larga mobile sta conquistando il mondo: una persona su otto oggi si collega a Internet dove e quando vuole. Lo rivela l’ultimo report dell’Itu, che registra una sensazionale crescita degli abbonamenti al mobile broadband l’anno scorso, da 531 milioni nel 2009 a 872 milioni nel 2010.

Ovviamente esistono disparità tra i diversi mercati: nei Paesi ricchi quasi una persona su due ha un abbonamento mobile ultraveloce, mentre nei Paesi poveri è abbonato alla banda larga mobile solo un abitante ogni venti. Ma sono i Paesi poveri a crescere più rapidamente (del 160% l’anno scorso), perché qui gli utenti scelgono sempre più spesso di rinunciare alle costose connessioni di banda larga fissa a favore di tariffe mobili più convenienti che permettono di accedere a Internet, email e altri servizi ovunque si trovino.

La crescita del mobile broadband è stata favorita, secondo l’Itu, da fattori quali il lancio di chiavette Internet più avanzate e l’avvento dei tablet computer: da quando è entrato sul mercato l’Apple iPad, nella primavera del 2010, milioni di consumatori in tutto il mondo hanno acquistato questo nuovo tipo di device.

Ma è soprattutto l’inarrestabile diffusione dei cellulari a guidare la crescita del mobile broadband: lo studio della International Telecommunication Union conclude che i telefonini in generale si possono oggi considerare "de facto un servizio universale", perché oltre 5 miliardi di persone hanno qualche tipo di abbonamento mobile.

19 Settembre 2011