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Itu: connessa in mobilità una persona su otto

La diffusione dei cellulari ma anche dei tablet spinge la crescita della banda larga mobile nel mondo: i più connessi sono i Paesi ricchi, ma quelli poveri avanzano a passi da gigante, +160% nel 2010

19 Set 2011

La banda larga mobile sta conquistando il mondo: una persona su
otto oggi si collega a Internet dove e quando vuole. Lo rivela
l’ultimo report dell’Itu, che registra una sensazionale
crescita degli abbonamenti al mobile broadband l’anno scorso, da
531 milioni nel 2009 a 872 milioni nel 2010.

Ovviamente esistono disparità tra i diversi mercati: nei Paesi
ricchi quasi una persona su due ha un abbonamento mobile
ultraveloce, mentre nei Paesi poveri è abbonato alla banda larga
mobile solo un abitante ogni venti. Ma sono i Paesi poveri a
crescere più rapidamente (del 160% l’anno scorso), perché qui
gli utenti scelgono sempre più spesso di rinunciare alle costose
connessioni di banda larga fissa a favore di tariffe mobili più
convenienti che permettono di accedere a Internet, email e altri
servizi ovunque si trovino.

La crescita del mobile broadband è stata favorita, secondo
l’Itu, da fattori quali il lancio di chiavette Internet più
avanzate e l’avvento dei tablet computer: da quando è entrato
sul mercato l’Apple iPad, nella primavera del 2010, milioni di
consumatori in tutto il mondo hanno acquistato questo nuovo tipo di
device.

Ma è soprattutto l’inarrestabile diffusione dei cellulari a
guidare la crescita del mobile broadband: lo studio della
International Telecommunication Union conclude che i telefonini in
generale si possono oggi considerare "de facto un servizio
universale", perché oltre 5 miliardi di persone hanno qualche
tipo di abbonamento mobile.