Chiusa l'asta Lte, incassati 3,94 miliardi

FREQUENZE

Termina alla 22esima giornata di rilanci la gara per l'assegnazione delle frequenze destinate allo sviluppo del 4G. Il ministro Romani: "Siamo già impegnati per programmare nel modo più efficace le risorse aggiuntive, così da generare ulteriore sviluppo nel settore delle Tlc e delle comunicazioni".

di M.S.
Dopo 22 giornate e 469 tornate si è conclusa oggi alle ore 16.45 l’asta per acquisire le frequenze in banda 800, 1800 e 2600.
Telecom, Vodafone, Wind e H3g si sono aggiudicati le diverse frequenze per un incasso totale di 3.945.295.100 euro. Queste, in particolare, le assegnazioni:
- Frequenza 800: si aggiudicano 2 blocchi a testa Vodafone, Telecom Italia e Wind.
- Frequenza 1.800 : si aggiudicano 1 blocco a testa Vodafone, Telecom, H3g.
- Frequenza 2.600: si aggiudica 4 blocchi H3g, 4 Wind, 3 Telecom, 3 Vodafone.

Telecom Italia e Vodafone sono le compagnie telefoniche che hanno speso di più. In particolare, secondo quanto emerge dalla tabella pubblicata sul sito del minitero, Telecom ha speso 1,26 miliardi, Vodafone 1,259, Wind 1,12. Fanalino di coda con 305 milioni è H3g rimasta esclusa dalla banda più pregiata e più costosa, quella 800.

Tutti gli operatori ammessi alla gara 4G possono comunque presentare entro le ore 12 di lunedì 3 ottobre un’offerta per la banda 2000 rimasta non assegnata. Le relative offerte saranno aperte in seduta pubblica alle 14 dello stesso giorno presso gli uffici del Dipartimento per le comunicazioni del Ministero dello Sviluppo economico.

Per il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani la procedura d’asta appena conclusa “è un risultato straordinario, che pone l’Italia in una posizione d’avanguardia rispetto all’Europa. In una situazione di mercato difficile, siamo riusciti ad attrarre una mole ingente di investimenti".

L’incasso complessivo va ben oltre le aspettative: Romani ricorda che la legge di stabilità "prevedeva un’introito di 2,4 miliardi di euro. Siamo già impegnati per programmare nel modo più efficace le risorse aggiuntive, così da generare ulteriore sviluppo nel settore delle Tlc e delle comunicazioni".

In questi anni, dice Romani, "con la forte riduzione del digital divide, la diffusione della tv digitale, l’arrivo della tecnologia 4g e con l’avvio del piano delle reti di nuova generazione abbiamo compiuto e stiamo compiendo una vera e propria rivoluzione digitale. Siamo impegnati ad andare avanti su questo fronte innovativo, generando nuove opportunità di crescita e sviluppo. Ringrazio il dipartimento Comunicazioni del ministero e le strutture tecniche che si sono adoperate per questo risultato, un grazie particolare anche agli operatori, per i quali oggi si apre una nuova stagione”.

Ammonta dunque a oltre 1 miliardo e mezzo il surplus del gettito rispetto alla base d'asta fissata a 2,4 miliardi di euro. Per le Tlc italiane si tratta di un esborso superiore, in proporzione al numero di abitanti (e quindi alle necessità di copertura di rete), a quanto pagato dagli operatori tedeschi nel corso dell'asta frequenze che si tenne nel maggio del 2010 e che fruttò alle casse della Germania 4,4 miliardi.

29 Settembre 2011