Mirtillo (Ericsson): "Per fare la networked society serve cooperazione di tutto il Paese"

CONVEGNO BETWEEN CAPRI

Il numero uno della Regione Mediterranea: "Le tecnologie ci sono, quello che serve è una maggiore volontà di rendere efficienti alcuni processi"

di Mila Fiordalisi
"In Italia c'è tutta la tecnologia necessaria per fare la networked society. Quello che serve è una maggiore volontà del paese di rendere efficienti alcuni processi". Ne è convinto Nunzio Mirtillo, presidente e general manager della Regione mediterranea di Ericsson. Nel suo intervento al convegno "Digital Agenda: Action" organizzato a Capri da Between, Mirtillo ha evidenziato la necessità di "fare sistema, di cooperare, di decicre insieme come e quali processi liberano tempo, soldi ed energie e mettono a disposizione dati in tempo reale". Secondo Mirtillo "è vero che bisogna passare subito all'azione, come suggerisce il titolo dell'evento, ma bisogna passare all'azione insieme, perché da soli non si fa nulla, la filiera è lunga".

Mirtillo ha fatto il punto anche sull'evoluzione dei network e sui progetti in corso a livello di 4G mobile. "Oggi ci sono oltre 5 miliardi di abbonati alla telefonia mobile e sono 700 milioni gli utenti connessi al broadband in mobilità. Arriveremo a 5-6 miliardi nei prossimi 5 anni. L’Lte non è una rivoluzione ma un’evoluzione. Giappone, Paesi nordici e America sono in pole position. L’Italia era prima negli anni 90 con il Tacs e il Gsm: abbiamo perso la laeadership ma non è necessariamente un danno, potrebbe essere un vantaggio", dice Mirtillo facendo riferimento alle enormi potenzialità del mercato.

"In crescita anche le previsioni di necessità di traffico sul fisso. Crescita a tre cifre sul mobile e a due cifre sul fisso. Ora tutto ciò significa che ci sarà un'esplosione dei dati: per fare in modo che l'Italia cresca occorre investire nell’ict, ma per sviluppare l’ict bisognerà investire nella banda larga anche in considerazione della forte esplosione del video". Mobilità, banda larga e cloud i tre driver della conneccted society, sostiene Mirtillo.

Secondo il manager è necessario anche puntare su una nuova generazione di reti Ip: "è la tecnologia che consentirà di costruire l’accesso comune fra fisso e mobile. Oggi abbiamo bisogno di tecnologia Ip che metta in connesione end to end le persone. Questa è la nostra visione d rete: trasporto comune basato su tecnologia Ip di quarta generazione. E' importante che si crei intelligenza nella rete, intelligenza che oggi non c'è: attualmente ci sono offerte articolare sulla voce e pochissime sui dati, nei prossimi anni accadrà il contrario. Una rete intelligente consente di monetizzare in maniera differente i servizi e garantire la qualità of service. Per fare evolvere le reti in questa direzione ci sarà però bisogno anche di ammodernare i sistemi che permettono di operare le reti e controllarle".

06 Ottobre 2011