Gestione del traffico web: "Gli Isp rischiano di violare il diritto alla privacy"

UNIONE EUROPEA

Per il Supervisor europeo alla protezione dei dati, le tecniche di gestione del traffico da parte dei provider potrebbero violare le norme europee sulla confidenzialità delle comunicazioni rendendo necessarie nuove linee guida sulla net neutrality

di Patrizia Licata
Gli Isp potrebbero violare i diritti dei cittadini alla privacy e alla protezione dei dati con le loro tecnologie di ispezione del traffico che finiscono per dare priorità ad alcuni contenuti su altri: ad affermarlo è lo European Data Protection Supervisor Peter Hustinx, che chiede all’Unione europea nuove regole sulla net neutrality.

Secondo Hustinx i regolatori telecom dell’Ue dovrebbero controllare se gli Isp del loro Paese, tramite i sistemi di gestione delle comunicazioni che passano sulle loro reti, rispettano le leggi europee sulla protezione dei dati e sulla privacy. Il Supervisor propone alla Commissione europea di stabilire un gruppo di esperti, composto da regolatori e garanti della privacy, per “sviluppare linee guida” sull’applicazione dei principi della protezione dei dati e della privacy anche alla net neutrality "al fine di assicurare un approccio armonico e comune” a tutta l’Ue.

Per il Supervisor, le linee guida sono necessarie, riporta il sito OutLaw.com, a causa della “relativa novità delle tecniche di ispezione massiccia e real-time delle comunicazioni” da parte degli Isp nell’erogazione dei loro servizi. I risultati dell’analisi da parte del gruppo di esperti darebbe indicazione ai regolatori Ue sull’eventuale necessità di inasprire la normativa sulla neutralità della rete.

"Il concetto di net neutrality si basa sul principio che l’informazione su Internet venga trasmessa in modo imparziale indipendentemente dal contenuto, dal destinatario o dalla fonte”, afferma Hustinx. "Controllando le comunicazioni dei loro utenti online, gli Isp potrebbero infrangere le norme vigenti sulla confidenzialità delle comunicazioni, che è invece un diritto fondamentale che va difeso. Un serio dibattito sulle normative della net neutrality deve assicurare che la confidenzialità delle comunicazioni degli utenti sia protetta con efficacia”.

In un parere formale espresso alle autorità Ue, Hustinx ha già spiegato che alcune delle tecniche impiegate dagli Isp per gestire il traffico sulle loro reti potrebbero essere contrarie alle leggi Ue sulla protezione dati e sulla privacy. Gli Isp potrebbero violare le norme quando accedono ai dati personali degli utenti, come i dettagli degli account, per decidere come gestire il traffico. Le nuove linee guida che ora il Supervisor chiede all’Europa dovrebbero chiarire anche quali tecniche di ispezione gli Isp possono usare per motivi di sicurezza, senza necessità di consenso dell’utente, e quale monitoraggio ha invece bisogno del consenso informato ed esplicito. Che secondo Hustinx dovrebbe essere richiesto sempre nel caso in cui gli Isp, per gestire il traffico, procedano a “monitoraggio e filtro delle comunicazioni individuali per limitare o consentire l’accesso a determinati servizi e applicazioni come file sharing e VoIp”.

14 Ottobre 2011