Terminazione mobile: "Dal taglio delle tariffe risparmi per le telco mobili"

LO STUDIO

Secondo un'analisi condotta da Consumatori Associati, che il Corriere delle Comunicazioni pubblica in anteprima, la riduzione delle tariffe al vaglio dell'Agcom porterà vantaggi: "Le telco hanno speso molto per l'asta Lte. Un beneficio spendere meno per accedere alle rispettive reti". E per i consumatori un miliardo in meno sulla bolletta telefonica

di Paolo Anastasio
“La riduzione delle tariffe di terminazione, cioè i prezzi che gli operatori di telecomunicazioni pagano ai competitors per le telefonate effettuate dai propri clienti verso i rispettivi numeri mobili, porterà ad un beneficio per i consumatori finali di 1 miliardo di euro”. Questo il risultato di un’analisi, che sarà presentata domani condotta da Consumatori Associati, associazione consulente della Commissione Europea per il progetto Sepa, anticipato dal Corriere delle Comunicazioni.

“Partendo dal presupposto che l’Unione Europea ha come obiettivo di ridurre le tariffe attuali 5,3 centesimi a 0,98 centesimi entro il 2014 (e cioè in tre anni)”, si legge nell’indagine, "a risparmiare dalla riduzione sarebbero non solo i consumatori, ma anche gli operatori mobili, che nel prossimo triennio, fra costo delle frequenze e sviluppo della nuova tecnologia 4G “arriveranno a spendere 8 miliardi di euro”, continua l’associazione.

La riduzione delle tariffe di terminazione, al vaglio dell'Agcom, non piace agli operatori.

I volumi di terminazione off-net delle chiamate su telefonia mobile sono stabilmente sopra i 40 miliardi di minuti (fonte Agcom 2011). “Per ogni centesimo di euro al minuto di riduzione delle tariffe massime di terminazione, quindi, gli operatori vedrebbero ridurre i loro costi di interconnessione di circa 400 milioni di euro”, ed è empiricamente provato, secondo l’indagine, che “nel medio termine la riduzione delle tariffe di terminazione mobile impatta significativamente sui prezzi delle chiamate voce”.

E ancora, “In termini estremamente semplificati, possiamo attenderci quindi che per ogni euro di minor spesa da parte degli operatori, circa la metà si traduca in risparmio per i consumatori”, precisa l’indagine.

19 Ottobre 2011