Garr, compie 20 anni la banda larga della ricerca italiana

L'ANNIVERSARIO

Inaugurata nel 1991 la prima rete che metteva in collegamento università ed enti di ricerca. E ora il consorzio punta alla "Ngn dell'accademia"

di F.Me.
Il Garr compie vent'anni. A celebrare la ricorrenza un evento che si è svolto stamattina presso il Miur a cui hanno preso parte personalità di spicco del Mibac, del ministero della Salute e degli enti soci del Consortium Garr (Cnr, Enea, Infn, Fondazione Crui). L’evento ha costituito un’importante occasione per riflettere su come le reti della ricerca e i loro utilizzatori abbiano cambiato il modo di fare scienza negli ultimi venti anni, nonché per illustrare i benefici e le opportunità che le infrastrutture di ricerca di interesse pan‐europeo offrono alla comunità scientifica e accademica italiana contribuendo alla costruzione dello Spazio Europeo della Ricerca.  In questo senso Garr-X, il progetto oggi in fase di attuazione che porterà alla realizzazione di una Next Generation Network nazionale per l’Università e la Ricerca, è presente nella Roadmap Italiana delle Infrastrutture di Ricerca di Interesse pan-europeo, si inserisce pienamente nella progettazione dello Spazio Europeo della Ricerca.

La prima Rete Garr venne inaugurata nel 1991, grazie al contributo del ministero dell'Istruzione e di tutti i principali attori della ricarca, tra cui appunrto il Consiglio nazionale delle Ricerche, l'Istituto di Fisica nonché il consorzi di calcolo Cineca, Cilea e Csata, in rappresentanza delle Università. La nascita del Garr fu fortemente voluta dal dicastero dell'Istruzione, che riteneva di fondamentale importanza la realizzazione di un’unica Rete Nazionale per l’Università e la Ricerca. In conseguenza di questo preciso disegno strategico, alla fine degli anni ’80, nasceva il gruppo di lavoro Garr (Gruppo per l'Armonizzazione delle Reti della Ricerca), con lo scopo di rappresentare organicamente la comunità scientifica delle università e degli enti pubblici di ricerca italiani nelle attività di realizzazione, gestione e ricerca delle reti informatiche, istituzionalizzato e coordinato dalla Commissione ministeriale (Commissione Calcolo Scientifico, poi Commissione Reti e Calcolo Scientifico).

“Nato dalla comunità dell’università e della ricerca come gruppo composto da esperti appartenenti a istituzioni diverse, Garr si identifica pienamente con la comunità dell’università e della ricerca - evidenzia il presidente del Garr, Marco Pacetti - Se il Garr negli anni ha portato avanti importanti attività di ricerca e sviluppo di nuove idee, nuovi protocolli, nuove tecnologie, nuovi servizi lo deve infatti all’attitudine all’ascolto dei requisiti della comunità e al dialogo continuo con i suoi utilizzatori”.

Ma cosa ci riservano i prossimi 20 anni della rete? "La rete sarà sempre meno connettività pura e sempre più infrastruttura integrata capace di offrire servizi e applicazioni innumerevoli ai suoi utenti – puntualizza il direttore del Garr, Enzo Valente – Una infrastruttura capace di evolvere e di adattarsi alle esigenze degli utenti e di trasformarsi in molte infrastrutture dedicate che rispecchino le esigenze delle varie comunità, diventando strumento per realizzare collaborazioni diffuse e interdisciplinari, accedere a risorse, dati e strumentazioni”.

24 Ottobre 2011