Ngn, il co-investimento è l'unica strada possibile

STUDIO OXERA

Secondo uno studio della società di consulenza Oxera, presentato oggi alla Commissione europea, per spingere la realizzazione delle nuove reti ultrabroadband è necessaria la costituzione di newco fra incumbent e Olo. La crisi mette a rischio i conti delle telco: impraticabile la strada della duplicazione dei network

di Mario Sette
Per spingere la realizzazione delle Ngn in Europa l’unica strada praticabile è quella del co-investimento da parte degli operatori, incumbent e Olo.

Questa la conclusione a cui è giunta Oxera, fra le principali società di consulenza nel campo della ricerca economica sulle industrie regolate (telecom, energia e trasporti), nello studio “How co-investment could boost Nga roll-out: Feasibility and Implementation” presentato oggi a Bruxelles ai funzionari delle Dg Infso e Comp della Commissione europea nonché ai rappresentanti dell’industria Ict europea. A illustrare i contenuti dell’analisi il professor Luis Correia Da Silva tra gli autori dello studio e managing director di Oxera.

Secondo Oxera gli attuali piani di investimento dei Paesi europei – come peraltro già evidenziato dal commissario all’Agenda digitale Neelie Kroes - non sono sufficienti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda digitale europea, ossia di garantire la connettività a 100 megab/sec al 50% della popolazione entro il 2020. L’incertezza della domanda e la mancanza di un quadro regolatorio sono i principali ostacoli sul cammino. E inoltre gli operatori sono chiamati ad investire in un momento di grande difficoltà economica. A tutto ciò si aggiunge – sostiene la società di consulenza – il “freno” da parte degli incumbent che tendono a rallentare gli investimenti nelle infrastrutture a banda ulltralarga a causa della conseguente perdita di rendita delle reti in rame.

Se non si vuole rischiare l’impasse – sostiene Oxera – è necessario identificare un “modello” utile a stimolare gli investimenti nelle nuove reti a banda ultralarga tenendo conto del fatto che i costi di sviluppo delle infrastrutture non rendono praticabile una duplicazione delle stesse.

Secondo Oxera l’unica strada praticabile è quella del coinvestimento attraverso la costituzione di Newco partecipate dagli operatori sia incumbent che alternativi e strutturalmente separata dagli operatori che operano nel mercato retail.

Per spingere la realizzazione delle nuove reti è necessario inoltre l’impegno da parte dei coinvestitori a migrare i propri clienti dalla rete in rame a quella in fibra nonché quello a non investire in altre reti di accesso. Questo “modello” consentirebbe – conclude la società - di superare le difficoltà strutturali che hanno fino ad oggi rallentato gli investimenti riduce il rischio legato all’incertezza della domanda e alla disponibilità a pagare di più per la fibra.

24 Novembre 2011