Mobile payment, la geolocalizzazione spinge l'advertising

GREENWICH CONSULTING

Greenwich Consulting: la possibilità di ottenere i dati di posizionamento geografico incoraggia gli inserzionisti e dà vita a nuovi modelli basati sul "pay per visit"

di Patrizia Licata
Le soluzioni di pagamento "intelligenti", basate sulle capacità di geolocalizzazione degli smartphone, creano nuovi modelli di advertising più solidi. Secondo uno studio della società di ricerche Greenwich Consulting realizzato insieme allo studio legale Olswang, le soluzioni di mobile payment avanzate abiliteranno nuovi modelli pubblicitari basati sulle interazioni dei consumatori anche con i negozi del mondo reale e non solo con quelli di Internet.

Gli inserzionisti potranno usare i dati del posizionamento geografico mandati dal cellulare dell’utente per capire come questi visualizza una pubblicità e reagisce in termini di acquisto, spiegano Greenwich Consulting e Olswang. "Qui si può dar vita a un modello di business concreto....il negoziante paga per la sua pubblicità quando avviene effettivamente una visita al suo negozio”, sottolinea Fred Huet, managing partner di Greenwich Consulting

"La crescente diffusione degli smartphone moltiplica i pagamenti digitali nel mondo reale, aprendo le porte a nuovi servizi e, tramite una combinazione di funzionalità dello smartphone e storage dei dati su cloud, permette quello che noi definiamo pagamento intelligente”, si legge nel report, redatto da Huet e dal Rob Bratby, managing partner di Olswang.

"Il modello pay-per-click che ha reso Google tanto potente online si applica ai negozi fisici come a quelli virtuali perché il pagamento intelligente rende possibile seguire la visualizzazione delle pubblicità da parte degli utenti, capire se contribuiscono alle vendite o no, e pagare le campagne pubblicitarie in base al Roi”, spiega ancora lo studio.

Elemento importante è che questi nuovi modelli rappresentano una potenziale nuova fonte di revenue per gli operatori telecom. “Per le telco si tratta di fornire la piattaforma su cui altri costruiscono i servizi”, afferma Huet. “Gli operatori hanno l’opportunità di guadagnare indirettamente tramite gli inserzionisti, le società delle carte fedeltà e le piattaforme di mobile wallet prive di marchio”.

Ancora, il pagamento intelligente potrebbe far nascerre “applicazioni di loyalty” che permettono agli inserzionisti di beneficiare del “social shopping”: “L’applicazione di loyalty legge la storia dei tuoi acquisti, ma anche quella dei tuoi amici e del tuo social network prima di mandarti un coupon", spiega il report.

Lo studio si basa su un sondaggio condotto tra diversi fornitori di servizi di mobile payment, inclusi gli operatori di rete mobile. Il questionario ha messo in evidenza come la sicurezza resti la preoccupazione numero uno per tutti gli attori della catena del valore. Qualunque sia il servizio fornito, lo studio conclude che i provider di mobile wallet dovranno sviluppare misure di sicurezza adeguate per ottenere la fiducia dei loro clienti: è il prerequisitio necessario per aprire le porte a una rapida e capillare adozione del “pagamento intelligente”.

28 Novembre 2011