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Mobile payment, la geolocalizzazione spinge l’advertising

Greenwich Consulting: la possibilità di ottenere i dati di posizionamento geografico incoraggia gli inserzionisti e dà vita a nuovi modelli basati sul “pay per visit”

28 Nov 2011

Le soluzioni di pagamento "intelligenti", basate sulle
capacità di geolocalizzazione degli smartphone, creano nuovi
modelli di advertising più solidi. Secondo uno studio della
società di ricerche Greenwich Consulting realizzato insieme allo
studio legale Olswang, le soluzioni di mobile payment avanzate
abiliteranno nuovi modelli pubblicitari basati sulle interazioni
dei consumatori anche con i negozi del mondo reale e non solo con
quelli di Internet.

Gli inserzionisti potranno usare i dati del posizionamento
geografico mandati dal cellulare dell’utente per capire come
questi visualizza una pubblicità e reagisce in termini di
acquisto, spiegano Greenwich Consulting e Olswang. "Qui si
può dar vita a un modello di business concreto….il negoziante
paga per la sua pubblicità quando avviene effettivamente una
visita al suo negozio”, sottolinea Fred Huet, managing partner di
Greenwich Consulting

"La crescente diffusione degli smartphone moltiplica i
pagamenti digitali nel mondo reale, aprendo le porte a nuovi
servizi e, tramite una combinazione di funzionalità dello
smartphone e storage dei dati su cloud, permette quello che noi
definiamo pagamento intelligente”, si legge nel report, redatto
da Huet e dal Rob Bratby, managing partner di Olswang.

"Il modello pay-per-click che ha reso Google tanto potente
online si applica ai negozi fisici come a quelli virtuali perché
il pagamento intelligente rende possibile seguire la
visualizzazione delle pubblicità da parte degli utenti, capire se
contribuiscono alle vendite o no, e pagare le campagne
pubblicitarie in base al Roi”, spiega ancora lo studio.

Elemento importante è che questi nuovi modelli rappresentano una
potenziale nuova fonte di revenue per gli operatori telecom. “Per
le telco si tratta di fornire la piattaforma su cui altri
costruiscono i servizi”, afferma Huet. “Gli operatori hanno
l’opportunità di guadagnare indirettamente tramite gli
inserzionisti, le società delle carte fedeltà e le piattaforme di
mobile wallet prive di marchio”.

Ancora, il pagamento intelligente potrebbe far nascerre
“applicazioni di loyalty” che permettono agli inserzionisti di
beneficiare del “social shopping”: “L’applicazione di
loyalty legge la storia dei tuoi acquisti, ma anche quella dei tuoi
amici e del tuo social network prima di mandarti un coupon",
spiega il report.

Lo studio si basa su un sondaggio condotto tra diversi fornitori di
servizi di mobile payment, inclusi gli operatori di rete mobile. Il
questionario ha messo in evidenza come la sicurezza resti la
preoccupazione numero uno per tutti gli attori della catena del
valore. Qualunque sia il servizio fornito, lo studio conclude che i
provider di mobile wallet dovranno sviluppare misure di sicurezza
adeguate per ottenere la fiducia dei loro clienti: è il
prerequisitio necessario per aprire le porte a una rapida e
capillare adozione del “pagamento intelligente”.