Alcatel-Lucent battezza in Italia le reti ottiche da "record"

BELL LABS

La società ha sviluppato una nuova generazione di sistemi in grado di garnatire 10 giga al secondo su portante ottica. In campo gli esperti dei Bell Labs di Vimercate

di F.Me.
C’è la tecnologia italiana dietro il nuovo salto in avanti delle grandi reti di telecomunicazioni, le superstrade ottiche che permettono di fonteggiare il traffico esplosivo del web, delle comunicazioni mobili, del video in rete. Alcatel-Lucent ha annunciato l’ingresso di una nuova generazione di sistemi che stabilisce contestualmente il record di velocità e distanza, oltre che di compatibilità con le infrastruttture esistenti. Una serie di primati che sono in larga misura frutto della ricerca scientifica che l’azienda conduce per tutto il mondo in Italia, a Vimercate, in collaborazione con i Bell Labs americani, la sede id migliaia di brevetti e, tra l’altro, di sette premi Nobel per la Fisica attribuiti a tredici ricercatori (l’ultimo nel 2009).

L’ultima novità è l’equivalente di un record nella maratona stabilito da uno spinter su una pista di sabbia. Grazie alle tecnologie della trasmissione ottica coerente – in pratica la terza generazione delle reti ottiche, dopo la fibra e la multiplazione multicanale – i ricercatori di Alcatel-Lucent sono stati in grado di sviluppare e rendere già commercialmente disponibile ai clienti, ovvero gli operatori di telecomunicazioni di tutto il mondo, dei sistemi che associano una velocità di 100 Gigabit al secondo per ogni “canale” o “portante ottica”, alla capacità di coprire una distanza di oltre 2000 Km (contro i 1500 precedenti) senza necessità di rigenerazione elettrica. In più, questa nuova tecnologia permette di utilizzare non solo fibre ottimali di nuova generazione, ma anche altre di minor qualità già in campo e utilizzate sin qui per le reti da 10 o 40 Gigabit al secondo.

Alcatel-Lucent è il primo produttore al mondo ad aver reso disponibili i 100 Gigabit su una singola lunghezza d’onda (“portante”). In precedenza era necessario disporre di due lunghezze d’onda, con conseguente raddoppio degli apparati e minore capacità trasmissiva di sistema. Grazie alle tecniche di multiplazione oggi disponibili (la tecnologia WDM o Multiplazione a Divisione di Lunghezza d’Onda) è possibile realizzare, all’interno di una fibra spessa come un capello, molte decine di “canali” ottici (i “colori” della luce) per diversi Terabit/s, ovvero migliaia di miliardi di bit al secondo. La possibilità di coprire distanze oltre i 2 mila Km senza rigenerazione elettrica, permette di ridurre la complessità degli apparati di rete e i costi. La possibilità di utilizzare anche fibre già da tempo in campo, evita agli operatori il lungo e costoso processo di rifacimento delle reti.

Un team di ricercatori ha lavorato nei laboratori di Alcatel-Lucent a Vimercate, dove ha la sede la divisione “Optics” dell’azienda, con centinaia di specialisti impiegati nello sviluppo delle nuove tec-nologie. Qui sono stati progettati nuovi processori Asic (Application Specific Integrated Circuit), in grado di elaborare decine di miliardi di “simboli” al secondo, così da sfruttare le peculiarità della tecnologia ottica “coerente”, che non si limita a utilizzare le sole informazioni di acceso – spento delle tecnologie tradizionali ma utilizza e ‘codifica’ ulteriori elementi. La collaborazione con i Bell Labs, dove sono stati sviluppati particolari avanzatissimi algoritmi di trasmissione, ha permesso di realizzare un sistema attualmente unico sul mercato.

La tecnologie di trasmissione ottica coerente è stata annunciata lo scorso anno da Alcatel-Lucent che ora è pronta a introdurre le nuove “reti dei record”, utilizzando questi nuovi sviluppi sullo “switch fotonico” 1830 Pss, che viene aggiornmato e potenziato con una specifica scheda ed è un elemento chiave dell’architettura High Leverage Network (Hln) di Alcatel-Lucent. L’Hln è stata sviluppata per fornire grandi livelli di capacità abbattendo al tempo stesso i costi di trasporto e riducendo la complessità di gestione delle reti ‘core’. “Siamo già alla fase migliorativa del prodotto, i nostri concorrenti non sono ancora alla prima generazione nella tecnologia 100G single carrier”, sottolinea il presidente della divisione Ottica di Alcatel-Lucent, James Watt.

Ma che cosa si può fare con 100 Gigabit al secondo – destinati ad essere moltiplicati anche per 60 e più volte, cioè per il numero di “canali” ottenibili su una singola fibra? Tale capacità è sufficiente per trasportare oltre 100 mila file MP3 in 60 secondi o 15 mila flussi di Tv in alta definizione contemporaneamente. Il futuro del web passa di qui.

06 Dicembre 2011