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Alcatel-Lucent battezza in Italia le reti ottiche da “record”

La società ha sviluppato una nuova generazione di sistemi in grado di garnatire 10 giga al secondo su portante ottica. In campo gli esperti dei Bell Labs di Vimercate

06 Dic 2011

C’è la tecnologia italiana dietro il nuovo salto in avanti delle
grandi reti di telecomunicazioni, le superstrade ottiche che
permettono di fonteggiare il traffico esplosivo del web, delle
comunicazioni mobili, del video in rete. Alcatel-Lucent ha
annunciato l’ingresso di una nuova generazione di sistemi che
stabilisce contestualmente il record di velocità e distanza, oltre
che di compatibilità con le infrastruttture esistenti. Una serie
di primati che sono in larga misura frutto della ricerca
scientifica che l’azienda conduce per tutto il mondo in Italia, a
Vimercate, in collaborazione con i Bell Labs americani, la sede id
migliaia di brevetti e, tra l’altro, di sette premi Nobel per la
Fisica attribuiti a tredici ricercatori (l’ultimo nel 2009).

L’ultima novità è l’equivalente di un record nella maratona
stabilito da uno spinter su una pista di sabbia. Grazie alle
tecnologie della trasmissione ottica coerente – in pratica la
terza generazione delle reti ottiche, dopo la fibra e la
multiplazione multicanale – i ricercatori di Alcatel-Lucent sono
stati in grado di sviluppare e rendere già commercialmente
disponibile ai clienti, ovvero gli operatori di telecomunicazioni
di tutto il mondo, dei sistemi che associano una velocità di 100
Gigabit al secondo per ogni “canale” o “portante ottica”,
alla capacità di coprire una distanza di oltre 2000 Km (contro i
1500 precedenti) senza necessità di rigenerazione elettrica. In
più, questa nuova tecnologia permette di utilizzare non solo fibre
ottimali di nuova generazione, ma anche altre di minor qualità
già in campo e utilizzate sin qui per le reti da 10 o 40 Gigabit
al secondo.

Alcatel-Lucent è il primo produttore al mondo ad aver reso
disponibili i 100 Gigabit su una singola lunghezza d’onda
(“portante”). In precedenza era necessario disporre di due
lunghezze d’onda, con conseguente raddoppio degli apparati e
minore capacità trasmissiva di sistema. Grazie alle tecniche di
multiplazione oggi disponibili (la tecnologia WDM o Multiplazione a
Divisione di Lunghezza d’Onda) è possibile realizzare,
all’interno di una fibra spessa come un capello, molte decine di
“canali” ottici (i “colori” della luce) per diversi
Terabit/s, ovvero migliaia di miliardi di bit al secondo. La
possibilità di coprire distanze oltre i 2 mila Km senza
rigenerazione elettrica, permette di ridurre la complessità degli
apparati di rete e i costi. La possibilità di utilizzare anche
fibre già da tempo in campo, evita agli operatori il lungo e
costoso processo di rifacimento delle reti.

Un team di ricercatori ha lavorato nei laboratori di Alcatel-Lucent
a Vimercate, dove ha la sede la divisione “Optics”
dell’azienda, con centinaia di specialisti impiegati nello
sviluppo delle nuove tec-nologie. Qui sono stati progettati nuovi
processori Asic (Application Specific Integrated Circuit), in grado
di elaborare decine di miliardi di “simboli” al secondo, così
da sfruttare le peculiarità della tecnologia ottica
“coerente”, che non si limita a utilizzare le sole informazioni
di acceso – spento delle tecnologie tradizionali ma utilizza e
‘codifica’ ulteriori elementi. La collaborazione con i Bell
Labs, dove sono stati sviluppati particolari avanzatissimi
algoritmi di trasmissione, ha permesso di realizzare un sistema
attualmente unico sul mercato.

La tecnologie di trasmissione ottica coerente è stata annunciata
lo scorso anno da Alcatel-Lucent che ora è pronta a introdurre le
nuove “reti dei record”, utilizzando questi nuovi sviluppi
sullo “switch fotonico” 1830 Pss, che viene aggiornmato e
potenziato con una specifica scheda ed è un elemento chiave
dell’architettura High Leverage Network (Hln) di Alcatel-Lucent.
L’Hln è stata sviluppata per fornire grandi livelli di capacità
abbattendo al tempo stesso i costi di trasporto e riducendo la
complessità di gestione delle reti ‘core’. “Siamo già alla
fase migliorativa del prodotto, i nostri concorrenti non sono
ancora alla prima generazione nella tecnologia 100G single
carrier”, sottolinea il presidente della divisione Ottica di
Alcatel-Lucent, James Watt.

Ma che cosa si può fare con 100 Gigabit al secondo – destinati
ad essere moltiplicati anche per 60 e più volte, cioè per il
numero di “canali” ottenibili su una singola fibra? Tale
capacità è sufficiente per trasportare oltre 100 mila file MP3 in
60 secondi o 15 mila flussi di Tv in alta definizione
contemporaneamente. Il futuro del web passa di qui.