Migrare all'Lte? Solo con un nuovo business model

AIRCOM INTERNATIONAL

Network sharing per abbattere spese di capitale e costi operativi. Reti "auto-organizzanti" e femtocelle per ottimizzare la copertura indoor

di Patrizia Licata
Mentre gli operatori mobili di tutto il mondo si preparano a migrare verso la tecnologia di ultima generazione per le telefonate su cellulare, l’Lte, Aircom International rivela i nuovi dati sul costo economico del passaggio: 1,78 miliardi di dollari per un operatore di livello uno negli Stati Uniti solo nel primo anno. Siccome il contesto è un quadro economico poco favorevole, con una stretta sul credito, e gli operatori cercano di limitare le spese di capitale, la Aircom, società di consulenza sulla progettazione e ottimizzazione delle reti, pensa che la chiave per portare i nuovi servizi mobili al mercato e trarne profitto sarà adottare degli approcci innovativi nel lancio delle reti Lte.

Gli investimenti necessari per l’Lte variano da Paese a Paese, anche in base allo spettro che gli operatori hanno a disposizione e alla loro infrastruttura. Tuttavia la Aircom stima che la spesa Capex totale per un operatore mobile di livello uno nel primo anno di lancio del servizio dovrebbe essere di 1,78 miliardi di dollari negli Usa, di 880 milioni di dollari in Europa, 337 milioni nel Medio Oriente e 232 milioni nell’Asia Pacifico. “L’Lte rappresenta un forte impegno economico per gli operatori mobili”, sottolinea Margaret Rice-Jones, Ceo di Aircom International. “Essendo un’infrastruttura di rete tutta basata su protocollo Ip, richiede strategie completamente nuove rispetto alle precedenti tecnologie mobili. Le sfide per gli operatori mobili sono diverse nelle varie regioni del mondo e ciò implicherà investimenti più o meno alti per implementare l’Lte”. Continua la Rice-Jones: “Con la crisi economica e la stretta sul credito, ben pochi operatori hanno le risorse necessarie o possono contare sul supporto degli azionisti per affrontare questi costi. Ciò significa che occorrerà ridefinire l’innovazione all’interno dell’industria mobile.

Tradizionalmente la si fa coincidere con ‘trovare la nuova killer application’. Oggi invece per i carrier l’innovazione deve essere trovare una tecnologia che permetta di portare i servizi di nuova generazione senza pesare in modo eccessivo sulle finanze”. Come possono allora gli operatori mobili abbracciare l’innovazione in modo cost-effective? Secondo Aircom, i vecchi business model, che hanno permesso di produrre efficienze e profitti, non sono validi per monetizzare l’Lte. Un modo per ridurre le spese di capitale (Capex) e le spese operative (Opex) è il network sharing; altri sistemi innovativi per abbassare i costi possono essere l’automazione di fondamentali processi di ottimizzazione della rete tramite l’impiego di network auto-organizzanti (SON) e l’utilizzo delle femtocell per fornire in modo meno costoso soluzioni quali la copertura indoor. “L’impegno economico è notevole, ma non c’è dubbio che l’Lte abbia un enorme potenziale, perché porterà i servizi mobili in una nuova era”, conclude la Rice-Jones. “L’Lte rappresenta un’importante evoluzione e gli operatori mobili devono solo trovare un approccio intelligente alla migrazione”.

30 Settembre 2009