Interferenze Lte-Tv: sportello Help solo per chi paga il canone

FREQUENZE

Attivo in Rete il servizio gratuito della Fondazione Bordoni, che consentirà ai cittadini di segnalare eventuali disturbi del segnale televisivo da parte degli operatori Tlc

di Paolo Anastasio

Non c’erano gli operatori e nemmeno i consumatori alla riunione ristretta che si è tenuta oggi al tavolo ministeriale anti interferenze Lte del Dipartimento delle Comunicazioni. Il tavolo lavora per risolvere tutti i problemi post-asta, fra cui in primis il rischio di interferenze fra segnale telefonico e impianti di ricezione della tv digitale. L’attività del tavolo ora entra nel vivo: a inizio anno sono andate a buon fine la liberazione e il passaggio delle frequenze a 800 Mhz dalle tv locali ai legittimi proprietari Tim, Vodafone e Wind.

Intanto, la Fondazione Ugo Bordoni (Fub), braccio operativo del Mise che gestirà il problema delle interferenze Lte-Tv anche tramite un numero verde destinato ai cittadini, ha messo in piedi un sistema, www.helpinterferenze.it, che consentirà ai cittadini di segnalare online eventuali disturbi al segnale televisivo. Sulla home page del sito si legge che “La realizzazione di Help Interferenze è stata affidata alla Fondazione Ugo Bordoni, ente terzo e indipendente, che opera sotto la supervisione del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le Comunicazioni. Il costo del servizio e i relativi interventi tecnici degli antennisti, come stabilito dall’art. 14, comma 2-bis del Decreto Legge n. 179/2012, sono a carico degli operatori titolari delle frequenze in banda 800 MHz”. Basterà inserire sul sito Helpconsumatori.it  il  cap dell’area in cui si riscontra l’interferenza per verificare se questa dipende dal segnale Lte. Il servizio gratuito è destinato soltanto agli utenti in regola con il canone Rai. Il servizio è riservato ai cittadini in regola con il pagamento del canone per il servizio di radiodiffusione. Le informazioni fornite saranno confrontate con quelle in possesso dell’Agenzia delle Entrate e comunque inoltrate agli enti preposti al controllo sul pagamento dei tributi.

Secondo stime della Fub, a partire dal primo gennaio del 2013, saranno 700mila le antenne del digitale terrestre tv che rischiano di subire interferenze dall’Lte. I consumatori, dal canto loro, hanno proposto di istituire un sistema di controllo di secondo grado: “Si tratta di una sorta di conciliazione, nel caso che gli utenti non siano soddisfatti dalla risposta del servizio appositamente creato per l’installazione dei filtri sulla propria antenna da parte degli operatori in caso di interferenza. Insomma, vigileremo”, dice Mauro Vergari, di Adiconsum, nominato rappresentante dei consumatori  dal Cncu (Consiglio nazionale consumatori e utenti) al tavolo anti-interferenze.  Vergari ha ricordato che saranno gli operatori a farsi carico di risolvere eventuali interferenze, tramite un fondo appositamente costituito a carico delle telco previsto dal decreto Crescita 2.0.

“Le variabili che possono provocare interferenza sono molte – chiude Vergari – si va dall’accecamento totale all’attenuazione del segnale, che può dare effetti soltanto quando c’è vento o quando piove. Ma potrebbe dipendere da interferenze derivanti dall’Lte, e quindi vigileremo attivamente sul campo a garanzia degli utenti”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 15 Gennaio 2013

TAG: tim, vodafone, wind, fondazione ugo bordoni, fub, www.helpinterferenze.it, help interferenze, mauro vergari, cncu, consiglio nazionale consumatori utenti, crescita 2.0

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