Cardani: "Unbundling, non ignoro raccomandazioni Ue, puntiamo a dare certezze"

SCORPORO TELECOM

Il presidente Agcom dopo il congelamento dell'operazione scorporo Telecom: "Stiamo lavorando nell'interesse delle imprese"

di m.s.

"Siamo orientati verso le raccomandazioni della Kroes, non ho intenzione di fregarmene, ho il massimo rispetto delle raccomandazioni dell'Ue, anche se non sono ancora in vigore, e l'Autorità lavora a supporto delle imprese, per contribuire a diminuire le incertezze". Lo dice il presidente dell'Agcom, Angelo Marcello Cardani, intervenendo, a margine dell'audizione alla Camera sul diritto d'autore, sulla sospensione dell'operazione scorporo rete Telecom Italia decisa in attesa di "certezze" da parte dell'Authority. Ai cronisti che a margine di un'audizione alla Camera gli citano la posizione del presidente esecutivo dell'azienda, Franco Bernabè, Cardani risponde: "Il presidente Bernabè fa un mestiere e io ne faccio un altro; ognuno cerca di farlo dignitosamente e seriamente".

Puntualizza di non aver ricevuto pressioni. "Su di me assolutamente no e quasi il mio ego ne soffre ma - assicura - non c'è stata nessuna pressione". Cardani ricorda che la "missione" dell'Autorità è quella di "trasformarla da maledizione, intralcio, seccatura per le imprese, in un supporto, e siamo convinti che stiamo lavorando nell'interesse del mondo delle imprese". Poi, sottolinea, "se non sono d'accordo, chiedetelo a loro". E proprio un esempio "che pone le basi" perché "la missione della certezza sia ora molto più praticabile" è rappresentato, osserva il presidente Agcom, dalla decisione di giovedì scorso sulle tariffe di accesso alla rete in rame per il 2013.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 17 Luglio 2013

TAG: marcello cardano, franco bernabè, scorporo, telecom italia

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