Smartphone Ue, vince il low-cost. E Symbian batte Apple

STUDIO COMSCORE

Il mercato europeo, a differenza di quello Usa, trainato dalla fascia medio-bassa. Gli utenti vogliono piani tariffari sotto i 50 euro al mese: anche per questo i telefonini intelligenti Symbian continuano ad affermarsi su Blackberry e iPhone

di Patrizia Licata
Il mercato europeo degli smartphone è trainato soprattutto dalla crescente diffusione dei device di fascia medio-bassa, un trend che contrasta con quello del mercato americano. Lo evidenziano le statistiche pubblicate da comScore: mentre l’adozione degli smartphone nella regione chiamata Eu5 (Uk, Francia, Germania, Spagna, Italia) è cresciuta del 32% l’anno scorso raggiungendo 51,6 milioni a gennaio 2010, il numero di consumatori che comprano apparecchi meno costosi con piani tariffari sotto i 50 euro al mese è salito del 37%. Per contro, il numero di utenti che scelgono device di fascia alta, come l’iPhone, con piani tariffari più costosi, ha avuto un incremento del 24%.

“Il vero motore del mercato smartphone in Europa è in questo momento la fascia-medio bassa", sottolinea Alistair Hill, senior analyst di comScore. Un esempio parla chiaro: l’82% degli utenti in Gran Bretagna paga meno di 35 sterline (50 euro) al mese per il telefono e siccome le tariffe dell’iPhone costano di più, l’apparecchio della Apple “si sta chiamando fuori da una larga fetta del mercato”.

Sono invece i telefonihi basati su sistema operativo Symbian a spingere gli smartphone verso le fasce medio-basse del mercato, nota Hill. "Anche se la moda punta i riflettori su Apple e Android, Symbian è senza dubbio il player dominante”.

I dati comScore rivelano che la piattaforma Symbian rappresenta il 60,9% della base utenti totale di smartphone nell’Eu5 nei tre mesi terminati a gennaio 2010. Apple è seconda con il 14,5% e Microsoft la segue da vicino col 14,1%; quarta è la Rim con l’8,3%, mentre Android ha il 2%.

La situazione è molto diversa negli Stati Uniti, dove la casa del Blackberry controlla la porzione più larga del mercato degli smartphone (il 43%), seguita dalla Apple col 25%, da Microsoft col 16% e da Android col 7%. Inoltre, fa notare Hill, negli Usa ci sono molte più opportunità di crescita nella fascia di utenti che spende circa 100 dollari al mese per lo smartphone, piuttosto che tra gli utenti che ne pagano di meno. “Questo vuol dire che il motore della crescita negli States è ancora l’high end”, secondo l’analista.

Ma a che cosa si deve la differenza tra la situazione americana e quella europea? Per Hill, è la relativa maturità del mercato smartphone Ue a fare la differenza: “Il mercato smartphone europeo è leggermente più avanzato e quindi la segmentazione è iniziata prima che negli Usa”, spiega l’analista.

01 Aprile 2010