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Smartphone Ue, vince il low-cost. E Symbian batte Apple

Il mercato europeo, a differenza di quello Usa, trainato dalla fascia medio-bassa. Gli utenti vogliono piani tariffari sotto i 50 euro al mese: anche per questo i telefonini intelligenti Symbian continuano ad affermarsi su Blackberry e iPhone

01 Apr 2010

Il mercato europeo degli smartphone è trainato soprattutto dalla
crescente diffusione dei device di fascia medio-bassa, un trend che
contrasta con quello del mercato americano. Lo evidenziano le
statistiche pubblicate da comScore: mentre l’adozione degli
smartphone nella regione chiamata Eu5 (Uk, Francia, Germania,
Spagna, Italia) è cresciuta del 32% l’anno scorso raggiungendo
51,6 milioni a gennaio 2010, il numero di consumatori che comprano
apparecchi meno costosi con piani tariffari sotto i 50 euro al mese
è salito del 37%. Per contro, il numero di utenti che scelgono
device di fascia alta, come l’iPhone, con piani tariffari più
costosi, ha avuto un incremento del 24%.

“Il vero motore del mercato smartphone in Europa è in questo
momento la fascia-medio bassa", sottolinea Alistair Hill,
senior analyst di comScore. Un esempio parla chiaro: l’82% degli
utenti in Gran Bretagna paga meno di 35 sterline (50 euro) al mese
per il telefono e siccome le tariffe dell’iPhone costano di più,
l’apparecchio della Apple “si sta chiamando fuori da una larga
fetta del mercato”.

Sono invece i telefonihi basati su sistema operativo Symbian a
spingere gli smartphone verso le fasce medio-basse del mercato,
nota Hill. "Anche se la moda punta i riflettori su Apple e
Android, Symbian è senza dubbio il player dominante”.

I dati comScore rivelano che la piattaforma Symbian rappresenta il
60,9% della base utenti totale di smartphone nell’Eu5 nei tre
mesi terminati a gennaio 2010. Apple è seconda con il 14,5% e
Microsoft la segue da vicino col 14,1%; quarta è la Rim con
l’8,3%, mentre Android ha il 2%.

La situazione è molto diversa negli Stati Uniti, dove la casa del
Blackberry controlla la porzione più larga del mercato degli
smartphone (il 43%), seguita dalla Apple col 25%, da Microsoft col
16% e da Android col 7%. Inoltre, fa notare Hill, negli Usa ci sono
molte più opportunità di crescita nella fascia di utenti che
spende circa 100 dollari al mese per lo smartphone, piuttosto che
tra gli utenti che ne pagano di meno. “Questo vuol dire che il
motore della crescita negli States è ancora l’high end”,
secondo l’analista.

Ma a che cosa si deve la differenza tra la situazione americana e
quella europea? Per Hill, è la relativa maturità del mercato
smartphone Ue a fare la differenza: “Il mercato smartphone
europeo è leggermente più avanzato e quindi la segmentazione è
iniziata prima che negli Usa”, spiega l’analista.

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