Il bluetooth alla conquista dell'industria del fitness

ANALISI

Secondo Ims Research la nuova release "low energy" della tecnologia è destinata a rivoluzionare i dispositivi per il monitoraggio delle attività sportive

di Patrizia Licata
Bluetooth low energy: a pochi mesi dall’introduzione della specifica da parte del Bluetooth special interest group (Sig), Ims Research pubblica i risultati di un’indagine condotta nell’industria del fitness, dove gli operatori sono convinti che questa tecnologia possa far entrare il settore “in una nuova fase”. Lo studio “Wireless in sports and fitness equipment”, reaizzato dall’analista Filomena Berardi, rivela che molti operatori del settore sono convinti che il Bluetooth low energy possa cambiare le abitudini dei consumatori e spingerli a un più capillare utilizzo di apparecchi per il monitoraggio della performance sportiva, come parte fondamentale del loro programma di allenamento.

Il Bluetooth low energy, come suggerisce il nome, è una versione che assorbe meno energia rispetto allo standard Bluetooth tradizionale e, proprio per questa caratteristica, potrebbe diventare di largo uso nei dispositivi portatili per il fitness, quelli che permettono di seguire in tempo reale il percorso e i risultati del programma di allenamento e aiutano a raggiungere gli obiettivi. Sono device supportati anche da un software che permette di caricare successivamente i dati su altri dispositivi e analizzarli. Si tratta di un'applicazione Bluetooth che non ha ancora conquistato il mercato di massa, ma la svolta potrebbe arrivare dal fatto che presto i device per il fitness con Bluetooth low energy potranno collegarsi direttamente a delle piattaforme già pronte e a disposizione di tutti: i cellulari. Basterà avere un telefonino di nuova generazione di tipo dual-mode (e che supporti naturalmente sia Bluetooth che Bluetooth low energy).

Ims Research stima che sono stati distribuiti nel 2009 oltre 650 milioni di cellulari con tecnologia Bluetooth. Nokia, seguita dagli altri grandi produttori, sta già lavorando per incorporare al più presto questa tecnologia in milioni di telefonini. Tuttavia, ciò che rende Bluetooth low energy attraente è di non dover essere necessariamente legato a una marca di telefonini o altro device “host” e ai fornitori di attrezzature per lo sport piace l’idea di poter integrare una tecnologia standardizzata e interoperabile.

Perché il Bluetooth low energy si affermi con successo nell’industria del fitness, non basterà tuttavia mettere i prodotti sullo scaffale, né limitarsi alla forza, che comunque esiste, di un brand riconosciuto come Bluetooth, avverte Ims: occorrerà cambiare l’atteggiamento dei consumatori verso le attività di fitness e spingerli a integrare nel loro allenamento questi nuovi dispositivi hitech. La strategia vincente dovrà puntare anche su collaborazioni tra le maggiori marche di articoli sportivi e i produttori di dispositivi host; è addirittura possibile prevedere di unire direttamente questi ultimi e gli apparecchi Bluetooth low energy.

08 Aprile 2010