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Il bluetooth alla conquista dell’industria del fitness

Secondo Ims Research la nuova release “low energy” della tecnologia è destinata a rivoluzionare i dispositivi per il monitoraggio delle attività sportive

08 Apr 2010

Bluetooth low energy: a pochi mesi dall’introduzione della
specifica da parte del Bluetooth special interest group (Sig), Ims
Research pubblica i risultati di un’indagine condotta
nell’industria del fitness, dove gli operatori sono convinti che
questa tecnologia possa far entrare il settore “in una nuova
fase”. Lo studio “Wireless in sports and fitness equipment”,
reaizzato dall’analista Filomena Berardi, rivela che molti
operatori del settore sono convinti che il Bluetooth low energy
possa cambiare le abitudini dei consumatori e spingerli a un più
capillare utilizzo di apparecchi per il monitoraggio della
performance sportiva, come parte fondamentale del loro programma di
allenamento.

Il Bluetooth low energy, come suggerisce il nome, è una versione
che assorbe meno energia rispetto allo standard Bluetooth
tradizionale e, proprio per questa caratteristica, potrebbe
diventare di largo uso nei dispositivi portatili per il fitness,
quelli che permettono di seguire in tempo reale il percorso e i
risultati del programma di allenamento e aiutano a raggiungere gli
obiettivi. Sono device supportati anche da un software che permette
di caricare successivamente i dati su altri dispositivi e
analizzarli. Si tratta di un'applicazione Bluetooth che non ha
ancora conquistato il mercato di massa, ma la svolta potrebbe
arrivare dal fatto che presto i device per il fitness con Bluetooth
low energy potranno collegarsi direttamente a delle piattaforme
già pronte e a disposizione di tutti: i cellulari. Basterà avere
un telefonino di nuova generazione di tipo dual-mode (e che
supporti naturalmente sia Bluetooth che Bluetooth low energy).

Ims Research stima che sono stati distribuiti nel 2009 oltre 650
milioni di cellulari con tecnologia Bluetooth. Nokia, seguita dagli
altri grandi produttori, sta già lavorando per incorporare al più
presto questa tecnologia in milioni di telefonini. Tuttavia, ciò
che rende Bluetooth low energy attraente è di non dover essere
necessariamente legato a una marca di telefonini o altro device
“host” e ai fornitori di attrezzature per lo sport piace
l’idea di poter integrare una tecnologia standardizzata e
interoperabile.

Perché il Bluetooth low energy si affermi con successo
nell’industria del fitness, non basterà tuttavia mettere i
prodotti sullo scaffale, né limitarsi alla forza, che comunque
esiste, di un brand riconosciuto come Bluetooth, avverte Ims:
occorrerà cambiare l’atteggiamento dei consumatori verso le
attività di fitness e spingerli a integrare nel loro allenamento
questi nuovi dispositivi hitech. La strategia vincente dovrà
puntare anche su collaborazioni tra le maggiori marche di articoli
sportivi e i produttori di dispositivi host; è addirittura
possibile prevedere di unire direttamente questi ultimi e gli
apparecchi Bluetooth low energy.

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