Il manifesto Tlc di Granada: broadband per tutta la Ue entro il 2013

IL VERTICE

Otto punti chiave per lo sviluppo del futuro ecosistema Ict e Internet nella dichiarazione sottoscritta dai 27 ministri delle Tlc riuniti in videoconferenza a causa della nuvola da vulcano. Il commissario Ue Kroes:  "Competiamo con Paesi che hanno connessioni cento volte più veloci delle nostre"

Banda larga “minima” di 1Mbps garantita dal 2013 sul 100% del territorio Ue e ultrabroadband entro il 2020. E’ lo scenario delineato dai ministri delle Tlc dei 27 Paesi Ue riuniti per la prima volta in videoconferenza, per i voli cancellati causa nuvola vulcanica, sotto la presidenza della Spagna.

“Siamo determinati a creare nuove condizioni per lo sviluppo futuro dell’ecosistema Ict e Internet - sottolinea il commissario europeo alla Digital Agenda Neelie Kroes -. Competiamo contro Paesi come la Corea del Sud e il Giappone le cui aziende hanno connessioni a Internet cento volte più veloci delle nostre. Milioni di nostri cittadini vogliono, ma non possono, accedere a servizi utilizzati in altre parti del mondo. E’ quindi essenziale mettere a punto un quadro regolatorio chiaro che incoraggi gli investimenti nelle reti di nuova generazione assicurando che queste reti rimangano aperte e competitive nell’interesse dei consumatori”.

Nella “dichiarazione di Granada” approvata, vengono stabilite in 8 punti le misure che contribuiranno a spingere l'accesso alla banda larga base e larghissima banda futura. La Ue “promuoverà la concorrenza tra le aziende che forniscono l'accesso alla banda larga” e incentiverà “l'investimento efficiente nelle infrastrutture”.

I ministri Ue hanno anche deciso di adottare misure per rendere Internet più sicuro, porre in rete parte dei servizi dell'amministrazione e della sanità pubblici e redarre una Carta dei diritti fondamentali dei “cittadini digitali”. Sui diritti d'autore la dichiarazione promuove lo sviluppo di un mercato europeo per i contenuti digitali e di nuovi modelli che assicurino la giusta remunerazione dei diritti d'autore.

Propositi e obiettivi accolti con favore dall’Etno. L’associazione che rappresenta le grandi compagnie di Tlc europee condivide la necessità, evidenziata a Granada, di affrontare la mancanza di investimenti in infrastrutture di banda larghissima e di stimolare l'investimento privato. Il direttore Etno Michael Bartholomew: "L'eruzione del vulcano islandese e la chiusura dello spazio aereo dimostra una volta di più la cruciale importanza delle infrastrutture per la banda larghissima e delle applicazioni che rende possibili, come ad esempio un maggiore utilizzo di sistemi di video-conferenza”.

"Definire le giuste condizioni per gli investimenti privati nella banda superveloce - ha aggiunto Bartholomew - è la condizione chiave per il successo del prossimo vertice Ue di Agenda Digitale e deve quindi rientrare fra i settori chiave",.

“Come già sottolineato dal Consiglio europeo nel marzo 2009 e in linea con il nuovo quadro regolatorio delle Tlc - dice Etni -, le reti di accesso di nuova generazione richiedono nuove regole che tengano conto di rischi di investimento elevati. Le pratiche di regolamentazione adottate dai diversi Stati membri dimostrano, dice Etni, che un approccio di regolamentazione più mirato può favorire gli investimenti”.

Per spingere gli investimenti privati nell’accesso alla banda larga ogni intervento normativo dovrebbe consentire di tener conto delle diverse situazioni competitive all'interno delle diverse aree geografiche; obblighi simmetrici per tutti gli investitori a fornire accesso alle reti a parità di condizioni e garanzia di libertà di scelta per gli utenti finali; una maggiore flessibilità nelle tariffe di accesso alle reti, oltre a meccanismi di condivisione del rischio per gli investitori e utenti.

20 Aprile 2010