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Il manifesto Tlc di Granada: broadband per tutta la Ue entro il 2013

Otto punti chiave per lo sviluppo del futuro ecosistema Ict e Internet nella dichiarazione sottoscritta dai 27 ministri delle Tlc riuniti in videoconferenza a causa della nuvola da vulcano. Il commissario Ue Kroes:  “Competiamo con Paesi che hanno connessioni cento volte più veloci delle nostre”

20 Apr 2010

Banda larga “minima” di 1Mbps garantita dal 2013 sul 100% del
territorio Ue e ultrabroadband entro il 2020. E’ lo scenario
delineato dai ministri delle Tlc dei 27 Paesi Ue riuniti per la
prima volta in videoconferenza, per i voli cancellati causa nuvola
vulcanica, sotto la presidenza della Spagna.

“Siamo determinati a creare nuove condizioni per lo sviluppo
futuro dell’ecosistema Ict e Internet – sottolinea il commissario
europeo alla Digital Agenda Neelie Kroes -. Competiamo contro Paesi
come la Corea del Sud e il Giappone le cui aziende hanno
connessioni a Internet cento volte più veloci delle nostre.
Milioni di nostri cittadini vogliono, ma non possono, accedere a
servizi utilizzati in altre parti del mondo. E’ quindi essenziale
mettere a punto un quadro regolatorio chiaro che incoraggi gli
investimenti nelle reti di nuova generazione assicurando che queste
reti rimangano aperte e competitive nell’interesse dei
consumatori”.

Nella “dichiarazione di Granada” approvata, vengono stabilite
in 8 punti le misure che contribuiranno a spingere l'accesso
alla banda larga base e larghissima banda futura. La Ue
“promuoverà la concorrenza tra le aziende che forniscono
l'accesso alla banda larga” e incentiverà
“l'investimento efficiente nelle infrastrutture”.

I ministri Ue hanno anche deciso di adottare misure per rendere
Internet più sicuro, porre in rete parte dei servizi
dell'amministrazione e della sanità pubblici e redarre una
Carta dei diritti fondamentali dei “cittadini digitali”. Sui
diritti d'autore la dichiarazione promuove lo sviluppo di un
mercato europeo per i contenuti digitali e di nuovi modelli che
assicurino la giusta remunerazione dei diritti d'autore.

Propositi e obiettivi accolti con favore dall’Etno.
L’associazione che rappresenta le grandi compagnie di Tlc europee
condivide la necessità, evidenziata a Granada, di affrontare la
mancanza di investimenti in infrastrutture di banda larghissima e
di stimolare l'investimento privato. Il direttore Etno Michael
Bartholomew: "L'eruzione del vulcano islandese e la
chiusura dello spazio aereo dimostra una volta di più la cruciale
importanza delle infrastrutture per la banda larghissima e delle
applicazioni che rende possibili, come ad esempio un maggiore
utilizzo di sistemi di video-conferenza”.

"Definire le giuste condizioni per gli investimenti privati
nella banda superveloce – ha aggiunto Bartholomew – è la
condizione chiave per il successo del prossimo vertice Ue di Agenda
Digitale e deve quindi rientrare fra i settori chiave",.

“Come già sottolineato dal Consiglio europeo nel marzo 2009 e in
linea con il nuovo quadro regolatorio delle Tlc – dice Etni -, le
reti di accesso di nuova generazione richiedono nuove regole che
tengano conto di rischi di investimento elevati. Le pratiche di
regolamentazione adottate dai diversi Stati membri dimostrano, dice
Etni, che un approccio di regolamentazione più mirato può
favorire gli investimenti”.

Per spingere gli investimenti privati nell’accesso alla banda
larga ogni intervento normativo dovrebbe consentire di tener conto
delle diverse situazioni competitive all'interno delle diverse
aree geografiche; obblighi simmetrici per tutti gli investitori a
fornire accesso alle reti a parità di condizioni e garanzia di
libertà di scelta per gli utenti finali; una maggiore
flessibilità nelle tariffe di accesso alle reti, oltre a
meccanismi di condivisione del rischio per gli investitori e
utenti.