Ue, il 15 settembre disco verde alla Raccomandazione Nga

BANDA LARGA

Il documento che regola l'accesso alle nuove reti in fibra sarà sottoposto al voto definitivo la prossima settimana. Condivisione delle infrastrutture civili, ripartizione del territorio in aree a differente redditività, co-investimento per abbattere i rischi, i cardini dell'impianto regolatorio

di Mario Sette
Conto alla rovescia verso l'approvazione da parte della Commissione europea della Raccomandazione Nga che mette nero su bianco le regole per l'accesso alle nuove reti in fibra ottica. Secondo quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni il testo sarà approvato in via definitiva nella seduta del 15 settembre.

Sostanzialmente invariata la sostanza rispetto alla bozza circolata a giugno, la stessa su cui la Commissione si appresta a mettere il bollino "approved". In 22 pagine l'Europa definisce i criteri per la realizzazione dei network nonché il ruolo degli operatori in campo. Il tutto nonostante l’elevata conflittualità tra stakeholders che ha contraddistinto i lavori di redazione. L'esigenza di assicurare la concorrenza ed incentivare gli investimenti tenendo conto del rischio degli operatori è alla base del documento.

Ripartizione dei territorio in aree a differente competività e quindi definizione di regole differenti a seconda della potenzialità del ritorno dell'investimento è la conditio sine qua non per spingere gli investimenti. La Commissione spinge inoltre sul co-investimento nelle infrastrutture e sull'obbligo di condivisione di quelle civili.

Lo scopo della Raccomandazione - recita il testo -è di evitare l'eventuale abuso di posizione dominante nel mercato delle nuove reti. "Laddove la duplicazione delle infrastrutture risulti fisicamente ed economicamente insostenibile gli Stati membri possono obbligare la condivisione delle risorse già in campo ed evitare colli di bottiglia nelle opere civili". L'accesso alle infrastrutture civili è considerato "cruciale" per lo sviluppo di network paralleli a quello dell'ex incumbent ed è auspicabile la condivisione degli investimenti nella posa di nuovi cavi.

Deve essere pienamente garantito l'accesso, a condizioni di non discriminazione e trasparenza, ai segmenti di terminazione nonché l'unbundling o l'accesso wholesale a seconda dei casi. L'imposizione di rimedi di tipo fisico che consentanto agli Olo di operare a pari condizioni è la soluzione per evitare distorsioni della concorrenza.

Il documento divide in aree geografiche le aree di mercato: "bisogna esaminare le differenti condizioni di competizione per determinare la tipologia di regolamentazione da applicare. Auspicabile la condivisione dell'investimento in particolare nelle aree a media e scarsa redditività con l'obitettivo di abbettere il rischio e di favorire la competizione sui servizi più che sull'infrastruttura.

09 Settembre 2010