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Ue, il 15 settembre disco verde alla Raccomandazione Nga

Il documento che regola l’accesso alle nuove reti in fibra sarà sottoposto al voto definitivo la prossima settimana. Condivisione delle infrastrutture civili, ripartizione del territorio in aree a differente redditività, co-investimento per abbattere i rischi, i cardini dell’impianto regolatorio

09 Set 2010

Conto alla rovescia verso l'approvazione da parte della
Commissione europea della Raccomandazione Nga che mette nero su
bianco le regole per l'accesso alle nuove reti in fibra ottica.
Secondo quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni il testo
sarà approvato in via definitiva nella seduta del 15
settembre.

Sostanzialmente invariata la sostanza rispetto alla
bozza circolata a giugno, la stessa su cui la Commissione si
appresta a mettere il bollino "approved". In 22 pagine
l'Europa definisce i criteri per la realizzazione dei network
nonché il ruolo degli operatori in campo. Il tutto nonostante
l’elevata conflittualità tra stakeholders che ha contraddistinto
i lavori di redazione. L'esigenza di assicurare la concorrenza
ed incentivare gli investimenti tenendo conto del rischio degli
operatori è alla base del documento.

Ripartizione dei territorio in aree a differente competività e
quindi definizione di regole differenti a seconda della
potenzialità del ritorno dell'investimento è la conditio sine
qua non per spingere gli investimenti. La Commissione spinge
inoltre sul co-investimento nelle infrastrutture e sull'obbligo
di condivisione di quelle civili.

Lo scopo della Raccomandazione – recita il testo -è di evitare
l'eventuale abuso di posizione dominante nel mercato delle
nuove reti. "Laddove la duplicazione delle infrastrutture
risulti fisicamente ed economicamente insostenibile gli Stati
membri possono obbligare la condivisione delle risorse già in
campo ed evitare colli di bottiglia nelle opere civili".
L'accesso alle infrastrutture civili è considerato
"cruciale" per lo sviluppo di network paralleli a quello
dell'ex incumbent ed è auspicabile la condivisione degli
investimenti nella posa di nuovi cavi.

Deve essere pienamente garantito l'accesso, a condizioni di non
discriminazione e trasparenza, ai segmenti di terminazione nonché
l'unbundling o l'accesso wholesale a seconda dei casi.
L'imposizione di rimedi di tipo fisico che consentanto agli Olo
di operare a pari condizioni è la soluzione per evitare
distorsioni della concorrenza.

Il documento divide in aree geografiche le aree di mercato:
"bisogna esaminare le differenti condizioni di competizione
per determinare la tipologia di regolamentazione da applicare.
Auspicabile la condivisione dell'investimento in particolare
nelle aree a media e scarsa redditività con l'obitettivo di
abbettere il rischio e di favorire la competizione sui servizi più
che sull'infrastruttura.