Internet su quattro ruote, ora l'auto è always on

CONSUMER ELECTRONICS SHOW

Le apps per autoveicoli strumento killer per differenziarsi dalla concorrenza: negli Stati Uniti saranno su tutti i veicoli entro il 2016

di Patrizia Licata
Le case automobilistiche, da General Motors a Hyundai, sono presenti in questi giorni al Consumer electronics show di Las Vegas per dimostrare che anche il cruscotto della macchina sta diventando un mini-computer su cui girano programmi connessi a Internet: un sì convinto dell’industria dell’automotive al mondo delle apps viste come strumento chiave per differenziarsi dalla concorrenza.

L’americana Ford, per esempio, ha presentato un'applicazione che permetterà ai proprietari della sua nuova auto elettrica Focus di programmare la “ricarica” del veicolo da uno smartphone. Da parte sua Toyota, il più grande produttore mondiale di automobili, ha presentato un software che permette dalla macchina di prenotare un tavolo al ristorante tramite il sito OpenTable.com.



“Le automobili con connessione a Internet saranno tra i segmenti industriali a più rapida crescita dei prossimi quattro anni”, prevede l’analista di Gartner, Thilo Koslowski. Gli automobilisti sono particolarmente interessati alla navigazione, all’intrattenimento e ai sistemi di sicurezza. Koslowski pensa che più della metà di tutti i veicoli di alta gamma negli Stati Uniti supporteranno le apps entro il 2013 e che anche le auto per il mercato di massa lo faranno entro il 2016.



I produttori d’auto hanno cominciato a sperimentare le apps a bordo circa tre anni fa, quando Ford ha annunciato il suo sistema Sync, che permette al conducente di usare i comandi vocali per controllare il suo smartphone (“chiama mia moglie”, per esempio). Oggi la tecnologia si è evoluta e alcune apps per automobili permettono ai conducenti di far partire la Internet radio in streaming o di aggiornare la pagina Facebook mentre si è alla guida.



Al Ces, Toyota ha dimostrato il suo nuovo sistema di bordo chiamato Entune che connetterà le auto a Internet usando lo smartphone del conducente (Apple iPhone, BlackBerry o un telefono Android). 
I proprietari della Toyota possono avviare l’app Entune dal loro smartphone e poi connettersi alla macchina tramite la tecnologia wireless Bluetooth. Una volta connessi, Entune può far partire in macchina la musica in streaming da Pandora, prenotare biglietti con Movietickets.com o fare ricerche su web col motore Bing di Microsoft.



Mentre Toyota è relativamente nuova al mondo delle apps a bordo, Ford è stata tra i pionieri del settore e sta per rilasciare una serie di apps per smartphone che permettono ai proprietari dell’auto di controllare la funzionalità e i movimenti del veicolo: per esempio con Sync Destinations gli automobilisti possono inserire il percorso sullo smartphone e automaticamente arrivano le direzioni per la macchina. Un’altra app, Sync AppLink, legge al conducente i suoi messaggi su Twitter.

Da parte sua, General Motors ha potenziato il suo sistema di bordo OnStar, cui il proprietario della macchina accede tramite iPhone o cellulare Android. I nuovi modelli di auto della Gm mandano allo smartphone informazioni sulla manutenzione dell’auto, per esempio se occorre aggiungere olio o gonfiare le gomme. Il sistema OnBoard dà anche indicazioni stradali, informazioni sui servizi di emergenza e aggiornamento del profilo Facebook tramite comandi vocali.

11 Gennaio 2011