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Internet su quattro ruote, ora l’auto è always on

Le apps per autoveicoli strumento killer per differenziarsi dalla concorrenza: negli Stati Uniti saranno su tutti i veicoli entro il 2016

11 Gen 2011

Le case automobilistiche, da General Motors a Hyundai, sono
presenti in questi giorni al Consumer electronics show di Las Vegas
per dimostrare che anche il cruscotto della macchina sta diventando
un mini-computer su cui girano programmi connessi a Internet: un
sì convinto dell’industria dell’automotive al mondo delle apps
viste come strumento chiave per differenziarsi dalla
concorrenza.

L’americana Ford, per esempio, ha presentato un'applicazione
che permetterà ai proprietari della sua nuova auto elettrica Focus
di programmare la “ricarica” del veicolo da uno smartphone. Da
parte sua Toyota, il più grande produttore mondiale di automobili,
ha presentato un software che permette dalla macchina di prenotare
un tavolo al ristorante tramite il sito OpenTable.com.



“Le automobili con connessione a Internet saranno tra i segmenti
industriali a più rapida crescita dei prossimi quattro anni”,
prevede l’analista di Gartner, Thilo Koslowski. Gli automobilisti
sono particolarmente interessati alla navigazione,
all’intrattenimento e ai sistemi di sicurezza. Koslowski pensa
che più della metà di tutti i veicoli di alta gamma negli Stati
Uniti supporteranno le apps entro il 2013 e che anche le auto per
il mercato di massa lo faranno entro il 2016.



I produttori d’auto hanno cominciato a sperimentare le apps a
bordo circa tre anni fa, quando Ford ha annunciato il suo sistema
Sync, che permette al conducente di usare i comandi vocali per
controllare il suo smartphone (“chiama mia moglie”, per
esempio). Oggi la tecnologia si è evoluta e alcune apps per
automobili permettono ai conducenti di far partire la Internet
radio in streaming o di aggiornare la pagina Facebook mentre si è
alla guida.



Al Ces, Toyota ha dimostrato il suo nuovo sistema di bordo chiamato
Entune che connetterà le auto a Internet usando lo smartphone del
conducente (Apple iPhone, BlackBerry o un telefono Android). 
I
proprietari della Toyota possono avviare l’app Entune dal loro
smartphone e poi connettersi alla macchina tramite la tecnologia
wireless Bluetooth. Una volta connessi, Entune può far partire in
macchina la musica in streaming da Pandora, prenotare biglietti con
Movietickets.com o fare ricerche su web col motore Bing di
Microsoft.



Mentre Toyota è relativamente nuova al mondo delle apps a bordo,
Ford è stata tra i pionieri del settore e sta per rilasciare una
serie di apps per smartphone che permettono ai proprietari
dell’auto di controllare la funzionalità e i movimenti del
veicolo: per esempio con Sync Destinations gli automobilisti
possono inserire il percorso sullo smartphone e automaticamente
arrivano le direzioni per la macchina. Un’altra app, Sync
AppLink, legge al conducente i suoi messaggi su Twitter.

Da parte sua, General Motors ha potenziato il suo sistema di bordo
OnStar, cui il proprietario della macchina accede tramite iPhone o
cellulare Android. I nuovi modelli di auto della Gm mandano allo
smartphone informazioni sulla manutenzione dell’auto, per esempio
se occorre aggiungere olio o gonfiare le gomme. Il sistema OnBoard
dà anche indicazioni stradali, informazioni sui servizi di
emergenza e aggiornamento del profilo Facebook tramite comandi
vocali.