Lunga vita al rame con il Vdsl2

BROADBAND

iSuppli: in attesa dello sviluppo delle nuove reti in fibra i servizi a banda larga erogati grazie alla tecnologia della famiglia Dsl quadruplicheranno entro il 2014 e gli abbonati supereranno i 60 milioni

di Patrizia Licata
Il Vdsl ha davanti un futuro brillante, stando alle previsioni della società di ricerche iSuppli, che prevede che i servizi basati su questa tecnologia –e la sua versione più recente Vdsl2 – quadruplicheranno di qui al 2014.

Secondo iSuppli, grazie alle implementazioni sia dei fornitori incumbent che di quelli alternativi, gli abbonati alle diverse versioni del Vdsl saliranno da appena 15,6 milioni nel 2009 a 60,1 milioni nel 2014. Nel solo 2010, sottolineano i ricercatori, i service provider hanno attratto 23,3 milioni di nuovi abbonati al Vdsl.

“Il mercato delle telecomunicazioni su banda larga sta attraversando cambiamenti rivoluzionari”, afferma Lee Ratliff, senior analyst for broadband and digital home di iSuppli. “Si stanno affermando le tecnologie più nuove come il Vdsl e la fiber to the home (Ftth), mentre diminuisce l’interesse dell’industria verso le tecnologie tradizionali come il cavo e l’Adsl”.

Il Vdsl (Very high digital subscriber line) è una tecnologia Dsl che consente di raggiungere velocità di trasmissione elevate, pur se condizionate dalla distanza da coprire. il limite maggiore è dunque la necessità per le compagnie telefoniche di riposizionare i Dslam vicini agli utenti, spesso fuori dalle centrali telefoniche, in appositi locali. La tecnologia Vdsl2 fa parte della famiglia delle tecnologie xDsl; permette connessioni fino a 250 Mbit/s su doppino telefonico di rame ed è stata ratificata dall' Itu col nome di G.993.2; anche in questo caso, però, la velocità di connessione si deteriora velocemente con l'aumentare della distanza dalla centrale.

Nonostante questo limite del Vdsl, i service provider che non sono pronti ad affrontare le modifiche necessarie per espandersi nell’Ftth scelgono di implementare un’architettura di rete basta sulla Fiber to the node (Fttn) che sfrutta il Vdsl2 per portare alle abitazioni servizi Internet più veloci usando l’infrastruttura in rame esistente. Al tempo stesso alcune aziende, come Alcatel-Lucent, Assia, Huawei e Nokia Siemens networks, hanno introdotto delle innovazioni che, assicurano, aumentano la velocità e la copertura, superando il limite maggiore del Vdsl.

L’adozione delle tecnologie Vdsl, come della fibra, è guidata innanzitutto dalla richiesta dei consumatori di accedere simultaneamente a diverse forme di intrattenimento a casa: dall’IpTv sullo schermo della tv ai video o giochi su Internet, si tratta di applicazioni che richiedono connessioni ad almeno 50-100 Mbps.

28 Febbraio 2011