Telco mobili, in Europa le revenues tornano a crescere

L'ANALISI

Dopo un 2009 horribilis Analysys Mason segnala la ripresa del comparto servizi nei Paesi occidentali. Nell'Est invece si fa ancora fatica a rimettersi in marcia

di Patrizia Licata
Per gli operatori mobili dell’Europa occidentale la recessione può essere considerata almeno parzialmente alle spalle. L’ultimo studio Telecoms Market Matrix di Analysys Mason registra un costante miglioramento delle entrate dei servizi mobili per i carrier della regione negli ultimi 12 mesi. Lo stesso trend non si registra, invece, in Europa dell’est, dove molti operatori ancora sono alle prese con le difficoltà della crisi economica.

“La recessione continuerà a preccupare gli operatori nella maggior parte dei Paesi europei nel 2011”, afferma Emma Buckland, Senior analyst e leader della ricerca sui mercati telecom europei di Analysys Mason. “Tuttavia, la vera domanda è quanto della performance poco brillante del settore mobile sia dovuta alla recessione e quanto sia il risultato di evoluzioni più ampie e a lungo termine, come la maturità del settore e la trasformazione in commodity dei servizi voce”.

Le entrate dei servizi mobili sono scese per la prima volta – e in alcuni casi in modo repentino – nella maggior parte dei Paesi europei nel corso del 2008 e del 2009, anche se la base clienti ha spesso continuato a crescere. Nel 2010, la base di abbonati mobili è cresciuta ancora nella maggior parte dei Paesi europei (solo in Romania il trend è piatto e nei Paesi Bassi si è registrato un calo del 2% degli utenti attivi). Quanto alle entrate dei servizi mobili, i risultati spaccano in due l’Europa.

Nella regione occidentale, le revenues totali sono stabili in termini nominali nel 2010 – un risultato positivo, dopo la flessione del 2% del 2009 - e le entrate dei servizi mobili hanno ripreso a crescere, un trend incoraggiante, dicono gli analisti, particolarmente sui mercati che hanno subito una contrazione nel 2009 come Germania e Gran Bretagna. Le eccezioni sono Olanda e Francia, dove i carrier hanno registrato un calo delle revenues nel 2010 più marcato che nel 2009.

“Al contrario, il 2010 continua ad essere un anno nero per gli operatori dell’Europa centrale e orientale, o meglio il 2010 è stato per questi Paesi quello che il 2009 ha rappresentato per la regione occidentale”, afferma Buckland. “Nei sei Paesi che abbiamo analizzato, le entrate dei servizi mobili sono diminuite del 5% nel 2010 (dopo una contrazione del 4% nel 2009). Solo la Polonia sembra essere relativamente immune agli effetti della recessione: le revenues dei servizi mobili qui sono scese solo dell’1%, ma non sorprende, visto che la Polonia ha messo a segno le migliori performance economiche”.

Secondo Buckland, i servizi dati – in particolare Internet mobile sugli smartphone e i tablet – saranno l’area principale su cui si concentreranno gli operatori nel 2011; la sfida sarà capire come usarli per rimettere in moto la crescita delle revenues o dare maggiore slancio alla ripresa avviata nel 2010.

30 Marzo 2011