iPhone, bollette meno salate con la app compatta-dati

IPHONE

L'israeliana Onavo ha creato un'applicazione che comprime le informazioni, ridimensiona le immagini e scarta i byte non necessari riducendo il traffico sulle reti mobili e abbattendo i costi per gli utenti. Presto la versione per Android

di Patrizia Licata
Elimina i dati non necessari, comprime le dimensioni di quelli che servono e riduce il “peso” delle immagini: così una app per iPhone, che ha vinto il Best Mobile Start Up e il People’s Choice Award alla Next Web conference di Amsterdam, riesce a raddoppiare o anche più il piano dati dell’utente, in pratica consentendogli di scaricare dal web il doppio delle pagine e delle informazioni perché le “compatta”.

Una volta installata sull’iPhone, l’applicazione, creata dalla società hitech Onavo di Tel Aviv, lavora in background, permettendo di continuare a usare lo smartphone normalmente. Ma siccome i dati che il telefono riceve vengono compressi, e le informazioni estranee vengono scartate, si usano in realtà meno dati, rendendo meno salata la bolletta: il blog di Tech Crunch calcola che eliminare da 5 a 15 Mb di dati può permettere di risparmiare fino a 50 dollari su un piano dati tipo negli Stati Uniti.

Spiega Guy Rosen, Ceo di Onavo: “Mettiamo che sto scaricando una pagina da Google. Di solito quella pagina viene mandata da Google al mio operatore e da questo al mio telefono. Con questa app, invece, la pagina viene indirizzata ai nostri server dove la elaboriamo e compattiamo; eliminiamo tutte le parti non necessarie, la adattiamo per la piattaforma mobile e applichiamo un sistema di compressione per rendere il file delle dimensioni più piccole possibili”.

Inoltre, continua Rosen: “Il nostro sistema sa quale risoluzione dello schermo l’utente usa perciò la app manda immagini della dimensione appropriata e non spreca dati”.

Questo file così “snellito” viene mandato ai telefoni degli utenti, ma poiché, ovviamente, passa anche per le reti dei carrier, la app di Onavo aiuta anche a ridurre la congestione sui network degli operatori, sottolinea il Ceo.

Quanto a possibili problemi di latenza, Rosen assicura che tutto questo processo non rallenta, anzi velocizza la trasmissione dei dati: “E’ vero che le pagine devono passare per i nostri server per essere compresse e ridimensionate, ma proprio per questo abbiamo in copia cache moltissimi dati; inoltre, poiché i files sono molto più piccoli, quello che l’utente percepisce è che arrivano molto più velocemente”.

Oggi questa app esiste nella versione per iPhone, ma Onavo sta già lavorando sulla versione per Android.

03 Maggio 2011