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iPhone, bollette meno salate con la app compatta-dati

L’israeliana Onavo ha creato un’applicazione che comprime le informazioni, ridimensiona le immagini e scarta i byte non necessari riducendo il traffico sulle reti mobili e abbattendo i costi per gli utenti. Presto la versione per Android

03 Mag 2011

Elimina i dati non necessari, comprime le dimensioni di quelli che
servono e riduce il “peso” delle immagini: così una app per
iPhone, che ha vinto il Best Mobile Start Up e il People’s Choice
Award alla Next Web conference di Amsterdam, riesce a raddoppiare o
anche più il piano dati dell’utente, in pratica consentendogli
di scaricare dal web il doppio delle pagine e delle informazioni
perché le “compatta”.

Una volta installata sull’iPhone, l’applicazione, creata dalla
società hitech Onavo di Tel Aviv, lavora in background,
permettendo di continuare a usare lo smartphone normalmente. Ma
siccome i dati che il telefono riceve vengono compressi, e le
informazioni estranee vengono scartate, si usano in realtà meno
dati, rendendo meno salata la bolletta: il blog di Tech Crunch
calcola che eliminare da 5 a 15 Mb di dati può permettere di
risparmiare fino a 50 dollari su un piano dati tipo negli Stati
Uniti.

Spiega Guy Rosen, Ceo di Onavo: “Mettiamo che sto scaricando una
pagina da Google. Di solito quella pagina viene mandata da Google
al mio operatore e da questo al mio telefono. Con questa app,
invece, la pagina viene indirizzata ai nostri server dove la
elaboriamo e compattiamo; eliminiamo tutte le parti non necessarie,
la adattiamo per la piattaforma mobile e applichiamo un sistema di
compressione per rendere il file delle dimensioni più piccole
possibili”.

Inoltre, continua Rosen: “Il nostro sistema sa quale risoluzione
dello schermo l’utente usa perciò la app manda immagini della
dimensione appropriata e non spreca dati”.

Questo file così “snellito” viene mandato ai telefoni degli
utenti, ma poiché, ovviamente, passa anche per le reti dei
carrier, la app di Onavo aiuta anche a ridurre la congestione sui
network degli operatori, sottolinea il Ceo.

Quanto a possibili problemi di latenza, Rosen assicura che tutto
questo processo non rallenta, anzi velocizza la trasmissione dei
dati: “E’ vero che le pagine devono passare per i nostri server
per essere compresse e ridimensionate, ma proprio per questo
abbiamo in copia cache moltissimi dati; inoltre, poiché i files
sono molto più piccoli, quello che l’utente percepisce è che
arrivano molto più velocemente”.

Oggi questa app esiste nella versione per iPhone, ma Onavo sta già
lavorando sulla versione per Android.

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