L'Ict dell'Università di Firenze in campo per la telemedicina

L'INIZIATIVA

Implementare e validare un sistema integrato per la diffusione di servizi e-Health l'obiettivo del progetto "TesHealth" lanciato in collaborazione con Cnit e finanziato dall'Esa

di F.M.
Il futuro della nostra salute non si gioca soltanto su cellule staminali e ricerca medico-scientifica. La tecnologia delle telecomunicazioni ha un ruolo sempre più centrale per permettere di accedere più facilmente a informazioni e servizi fondamentali per il proprio benessere.

Lo sanno bene i ricercatori del Cnit (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni) e dell’Università di Firenze che hanno lavorato a un progetto nel campo di Telemedicina, che promette di semplificare e migliorare la vita di pazienti e medici.
Dal 2010 il Cnit, attraverso la sua Unità di Ricerca presso l’Università di Firenze, ha avviato TesHealth (TElemedicine Services for Health), iniziativa finanziato dall’European Space Agency (Esa), frutto della collaborazione di enti accademici, industria e ospedali. Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare, implementare e validare un sistema integrato per la diffusione di applicazioni e servizi e-Health. Si tratta, dunque, di facilitare la comunicazione medico-paziente e tra servizi sanitari, mettendo a disposizione in maniera efficiente il complesso delle risorse, soluzioni e tecnologie informatiche di rete applicate alla salute ed alla sanità.

Due le finalità principali di TesHealth: la riduzione dell’impatto di malattie croniche, migliorando lo stile di vita dei cittadini grazie all’adozione di comportamenti salutari; la sicurezza nello scambio di dati clinici tra i diversi enti che forniscono servizi sanitari (ospedali, farmacie, laboratori).

TesHealth si rivolge sia al paziente, attraverso lo sviluppo di applicazioni interattive utilizzabili dal singolo individuo presso punti distribuiti nel territorio - gli Health Point (dove sarà possibile effettuare autonomamente una prima e generale valutazione del proprio stato di salute, attraverso l’interazione con un'apposita macchina)sia ai professionisti attraverso applicazioni per studi clinici, che permettono la cooperazione tra gli specialisti del settore medico.

“La distribuzione di tali servizi - spiega Enrico Del Re, presidente Cnit - risulta possibile grazie alla progettazione di una rete eterogenea e integrata di telecomunicazioni, costituita sia da segmenti satellitari che terrestri. Nello specifico è prevista la realizzazione di una rete interoperabile, scalabile e flessibile, che permetta di soddisfare la qualità del servizio richiesta dalle applicazioni di telemedicina, ottimizzando e minimizzando il costo dei servizi offerti”.
Il progetto sarà presentato sabato 7 maggio, in occasione dell’evento “Europa in Ricerca” che si terrà presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Firenze.

05 Maggio 2011