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L’Ict dell’Università di Firenze in campo per la telemedicina

Implementare e validare un sistema integrato per la diffusione di servizi e-Health l’obiettivo del progetto “TesHealth” lanciato in collaborazione con Cnit e finanziato dall’Esa

05 Mag 2011

Il futuro della nostra salute non si gioca soltanto su cellule
staminali e ricerca medico-scientifica. La tecnologia delle
telecomunicazioni ha un ruolo sempre più centrale per permettere
di accedere più facilmente a informazioni e servizi fondamentali
per il proprio benessere.

Lo sanno bene i ricercatori del Cnit (Consorzio Nazionale
Interuniversitario per le Telecomunicazioni) e dell’Università
di Firenze che hanno lavorato a un progetto nel campo di
Telemedicina, che promette di semplificare e migliorare la vita di
pazienti e medici.
Dal 2010 il Cnit, attraverso la sua Unità di Ricerca presso
l’Università di Firenze, ha avviato TesHealth (TElemedicine
Services for Health), iniziativa finanziato dall’European Space
Agency (Esa), frutto della collaborazione di enti accademici,
industria e ospedali. Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare,
implementare e validare un sistema integrato per la diffusione di
applicazioni e servizi e-Health. Si tratta, dunque, di facilitare
la comunicazione medico-paziente e tra servizi sanitari, mettendo a
disposizione in maniera efficiente il complesso delle risorse,
soluzioni e tecnologie informatiche di rete applicate alla salute
ed alla sanità.

Due le finalità principali di TesHealth: la riduzione
dell’impatto di malattie croniche, migliorando lo stile di vita
dei cittadini grazie all’adozione di comportamenti salutari; la
sicurezza nello scambio di dati clinici tra i diversi enti che
forniscono servizi sanitari (ospedali, farmacie, laboratori).

TesHealth si rivolge sia al paziente, attraverso lo sviluppo di
applicazioni interattive utilizzabili dal singolo individuo presso
punti distribuiti nel territorio – gli Health Point (dove sarà
possibile effettuare autonomamente una prima e generale valutazione
del proprio stato di salute, attraverso l’interazione con
un'apposita macchina)sia ai professionisti attraverso
applicazioni per studi clinici, che permettono la cooperazione tra
gli specialisti del settore medico.

“La distribuzione di tali servizi – spiega Enrico Del Re,
presidente Cnit – risulta possibile grazie alla progettazione di
una rete eterogenea e integrata di telecomunicazioni, costituita
sia da segmenti satellitari che terrestri. Nello specifico è
prevista la realizzazione di una rete interoperabile, scalabile e
flessibile, che permetta di soddisfare la qualità del servizio
richiesta dalle applicazioni di telemedicina, ottimizzando e
minimizzando il costo dei servizi offerti”.
Il progetto sarà presentato sabato 7 maggio, in occasione
dell’evento “Europa in Ricerca” che si terrà presso l’Aula
Magna del Rettorato dell’Università di Firenze.

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