De Julio (Anfov): "Per finanziare le Ngn cost e revenue sharing fra telco e Ott"

DE JULIO (ANFOV)

Secondo il vicepresidente dell'associazione e presidente di Italtel lo sviluppo delle nuove reti ultrabroadband necessita la partecipazione di tutti gli attori della "filiera". Ma serve un nuovo modello di business in grado di remunerare gli investimenti

di F.M.
“Per passare alle reti di nuova generazione sono necessari investimenti ingenti sulle reti sia fisse che mobili: per finanziarli diventa necessario sollecitare il contributo degli operatori cosiddetti over the top, come Apple, Facebook, Google”. E' l'opinione di Umberto de Julio, vicepresidente dellʼAnfov , responsabile in particolare dellʼOsservatorio sulle reti di nuova generazione dell'associazione.

Secondo de Julio, uno dei principali problemi da affrontare per realizzare le reti ultraveloci in fibra ottica e superare il digital divide consiste nella corretta ripartizione dei costi e dei benefici: infatti le nuove reti costano molto ai gestori ma la maggior parte dei ricavi va invece agli operatori che sviluppano le applicazioni e i servizi. Per superare l'impasse e realizzare la Ngn occorre quindi trovare nuove strade.

“E' chiaro che la soluzione ai problemi relativi allo sviluppo delle reti a banda ultralarga passa per un diverso rapporto tra i gestori dei network che devono sopportare miliardi di investimenti e i fornitori di applicazioni, che sviluppano la maggior parte del traffico e che possono guadagnare miliardi grazie alle nuove reti - prosegue de Julio - Occorre la partecipazione di tutti per lo sviluppo della Ngn: si possono ipotizzare soluzioni di revenue sharing o di cost sharing, di condivisione dei ricavi o dei costi. Tuttavia il problema non può essere risolto a livello nazionale: occorre un deciso intervento europeo per affrontare e dirimere la questione”.

Umberto de Julio sottolinea inoltre che, nella prospettiva del superamento del digital divide, le soluzioni di rete mobile sono utilissime per coprire le aree ancora non raggiunte dalla banda larga; tuttavia, anche per supportare la crescita esponenziale del traffico mobile, nel medio e lungo periodo diventerà indispensabile realizzare una rete nazionale in fibra ottica a banda ultralarga.

Le reti mobili, sulle quali i gestori puntano per recuperare redditività, garantiscono ritorni nel breve periodo: ma lo sviluppo della Ngn in fibra ottica rimane essenziale, sia per le aziende che per i consumatori. Infatti le applicazioni avanzate, come la nuova televisione interattiva e l'Internet Tv, saranno veicolate dai network a banda ultralarga. Le nazioni che rimarranno indietro su questo fronte soffriranno un gap competitivo difficilmente sostenibile. Quindi occorre muoversi rapidamente, a livello nazionale come a livello europeo.

05 Maggio 2011