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De Julio (Anfov): “Per finanziare le Ngn cost e revenue sharing fra telco e Ott”

Secondo il vicepresidente dell’associazione e presidente di Italtel lo sviluppo delle nuove reti ultrabroadband necessita la partecipazione di tutti gli attori della “filiera”. Ma serve un nuovo modello di business in grado di remunerare gli investimenti

05 Mag 2011

“Per passare alle reti di nuova generazione sono necessari
investimenti ingenti sulle reti sia fisse che mobili: per
finanziarli diventa necessario sollecitare il contributo degli
operatori cosiddetti over the top, come Apple, Facebook, Google”.
E' l'opinione di Umberto de Julio,
vicepresidente dellʼAnfov , responsabile in particolare
dellʼOsservatorio sulle reti di nuova generazione
dell'associazione.

Secondo de Julio, uno dei principali problemi da affrontare per
realizzare le reti ultraveloci in fibra ottica e superare il
digital divide consiste nella corretta ripartizione dei costi e dei
benefici: infatti le nuove reti costano molto ai gestori ma la
maggior parte dei ricavi va invece agli operatori che sviluppano le
applicazioni e i servizi. Per superare l'impasse e realizzare
la Ngn occorre quindi trovare nuove strade.

“E' chiaro che la soluzione ai problemi relativi allo
sviluppo delle reti a banda ultralarga passa per un diverso
rapporto tra i gestori dei network che devono sopportare miliardi
di investimenti e i fornitori di applicazioni, che sviluppano la
maggior parte del traffico e che possono guadagnare miliardi grazie
alle nuove reti – prosegue de Julio – Occorre la partecipazione di
tutti per lo sviluppo della Ngn: si possono ipotizzare soluzioni di
revenue sharing o di cost sharing, di condivisione dei ricavi o dei
costi. Tuttavia il problema non può essere risolto a livello
nazionale: occorre un deciso intervento europeo per affrontare e
dirimere la questione”.

Umberto de Julio sottolinea inoltre che, nella prospettiva del
superamento del digital divide, le soluzioni di rete mobile sono
utilissime per coprire le aree ancora non raggiunte dalla banda
larga; tuttavia, anche per supportare la crescita esponenziale del
traffico mobile, nel medio e lungo periodo diventerà
indispensabile realizzare una rete nazionale in fibra ottica a
banda ultralarga.

Le reti mobili, sulle quali i gestori puntano per recuperare
redditività, garantiscono ritorni nel breve periodo: ma lo
sviluppo della Ngn in fibra ottica rimane essenziale, sia per le
aziende che per i consumatori. Infatti le applicazioni avanzate,
come la nuova televisione interattiva e l'Internet Tv, saranno
veicolate dai network a banda ultralarga. Le nazioni che rimarranno
indietro su questo fronte soffriranno un gap competitivo
difficilmente sostenibile. Quindi occorre muoversi rapidamente, a
livello nazionale come a livello europeo.