Svezia, con iZettle il telefonino si fa bancomat

PAGAMENTI MOBILI

Un device realizzato dalla società di Stoccolma trasforma lo smartphone in borsellino elettronico. Il sistema è pensato per artigiani e piccole imprese

di Patrizia Licata
Arriva un device che permette a chiunque possieda uno smartphone di ricevere pagamenti da carte di credito o bancomat dotate di chip. Il servizio sarà lanciato in Svezia il prossimo mese ed è stato ideato dalla società iZettle con l’idea, spiega il Ceo e co-fondatore Jacob de Geer, sia di dare un nuovo strumento alle 20 milioni di piccole imprese sparse in Europa che ancora accettano solo pagamenti in contanti, sia di permettere in generale a chiunque possieda un iPhone di ricevere pagamenti.

Attualmente, i lettori di smart card costano dai 200 euro in su. IZettle invece fornirà il suo software e il suo lettore gratuitamente e tratterrà una percentuale sulle transazioni. "Se sei un idraulico o un elettricista, potresti farti pagare usando il cellulare per accettare la carta di credito o il bancomat, anziché emettere una fattura e attendere giorni prima che il pagamento arrivi", spiega oggi sul Wall Street Journal de Geer (che certamente non conosce la piaga del lavoro non fatturato di Paesi come l’Italia).

Non è la prima volta che viene ideata una soluzione del genere. Il co-fondatore di Twitter Jack Dorsey ha lanciato un prodotto simile negli Stati Uniti chiamato Square. Ma secondo de Geer, iZettle è simile solo in apparenza. Le carte di credito americane usano la striscia magnetica per immagazzinare le informazioni, mentre le carte in Europa usano il chip, un sistema molto più sicuro, spiega il Ceo svedese.

Il lettore di smart card fornito dalla società di Stoccolma si attacca all’apposita uscita dell’iPhone, che diventa così come un apparecchio per i pagamenti con bancomat o carta, solo che invece di digitare il Pin per autorizzare il pagamento il cliente deve firmare lo schermo del cellulare.

Il sistema è sicuro, aggiunge de Geer, perché questo mercato è strettamente regolato dall’associazione di settore Emv e “Noi abbiamo costruito un device hardware e un back end completamente certificati Emv", assicura. Il livello di sicurezza è dunque lo stesso di qualunque apparecchio per i pagamenti con carta.

Inoltre, sul telefono non rimane conservata alcuna informazione della carta di credito. Quello che il lettore e il cellulare si limitano a fare è connettere il chip sulla carta al processore per i pagamenti, e questa operazione avviene sul back end di iZettle, con un collegamento fortemente crittografato. E, aggiunge de Geer: "Nemmeno sul back end ci sono rischi, perché iZettle non conserva le informazioni sulle carte di credito".

L'idea di iZettle è portare la sua soluzione nel resto d'Europa, ma per ora non esiste una tabella di marcia, perché "il mercato è fortemente regolato e i tempi possono essere molto lunghi", spiega il top manager svedese.

30 Maggio 2011