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Svezia, con iZettle il telefonino si fa bancomat

Un device realizzato dalla società di Stoccolma trasforma lo smartphone in borsellino elettronico. Il sistema è pensato per artigiani e piccole imprese

30 Mag 2011

Arriva un device che permette a chiunque possieda uno smartphone di
ricevere pagamenti da carte di credito o bancomat dotate di chip.
Il servizio sarà lanciato in Svezia il prossimo mese ed è stato
ideato dalla società iZettle con l’idea, spiega il Ceo e
co-fondatore Jacob de Geer, sia di dare un nuovo strumento alle 20
milioni di piccole imprese sparse in Europa che ancora accettano
solo pagamenti in contanti, sia di permettere in generale a
chiunque possieda un iPhone di ricevere pagamenti.

Attualmente, i lettori di smart card costano dai 200 euro in su.
IZettle invece fornirà il suo software e il suo lettore
gratuitamente e tratterrà una percentuale sulle transazioni.
"Se sei un idraulico o un elettricista, potresti farti pagare
usando il cellulare per accettare la carta di credito o il
bancomat, anziché emettere una fattura e attendere giorni prima
che il pagamento arrivi", spiega oggi sul Wall Street Journal
de Geer (che certamente non conosce la piaga del lavoro non
fatturato di Paesi come l’Italia).

Non è la prima volta che viene ideata una soluzione del genere. Il
co-fondatore di Twitter Jack Dorsey ha lanciato un prodotto simile
negli Stati Uniti chiamato Square. Ma secondo de Geer, iZettle è
simile solo in apparenza. Le carte di credito americane usano la
striscia magnetica per immagazzinare le informazioni, mentre le
carte in Europa usano il chip, un sistema molto più sicuro, spiega
il Ceo svedese.

Il lettore di smart card fornito dalla società di Stoccolma si
attacca all’apposita uscita dell’iPhone, che diventa così come
un apparecchio per i pagamenti con bancomat o carta, solo che
invece di digitare il Pin per autorizzare il pagamento il cliente
deve firmare lo schermo del cellulare.

Il sistema è sicuro, aggiunge de Geer, perché questo mercato è
strettamente regolato dall’associazione di settore Emv e “Noi
abbiamo costruito un device hardware e un back end completamente
certificati Emv", assicura. Il livello di sicurezza è dunque
lo stesso di qualunque apparecchio per i pagamenti con carta.

Inoltre, sul telefono non rimane conservata alcuna informazione
della carta di credito. Quello che il lettore e il cellulare si
limitano a fare è connettere il chip sulla carta al processore per
i pagamenti, e questa operazione avviene sul back end di iZettle,
con un collegamento fortemente crittografato. E, aggiunge de
Geer: "Nemmeno sul back end ci sono rischi, perché iZettle
non conserva le informazioni sulle carte di credito".

L'idea di iZettle è portare la sua soluzione nel resto
d'Europa, ma per ora non esiste una tabella di marcia,
perché "il mercato è fortemente regolato e i tempi possono
essere molto lunghi", spiega il top manager svedese.