In soli quattro anni Amazon è diventato il primo operatore in Italia nel mercato delle consegne e-commerce deferred ed il secondo operatore in quelle espresse: in tal senso, la sua presenza nel settore della consegna dei pacchi ha influenzato significativamente le dinamiche competitive del mercato B2C in ambito nazionale. Lo scrive l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) nell’Interim report sull’analisi del mercato dei servizi di consegna dei pacchi appena pubblicato. Il report – relatore il commissario Antonio Nicita – rappresenta la prima analisi del mercato dei pacchi condotta dall’Autorità a seguito dello sviluppo del commercio elettronico.
L’Autorità ha concluso che Amazon detiene un significativo potere di mercato nel mercato delle consegne B2C deferred, con una quota pari al 59% dei ricavi. La performance del colosso di Seattle è senza dubbio riconducibile al vantaggio competitivo che trae, dal lato dell’offerta, dall’integrazione verticale e, dal lato della domanda, dal contropotere di acquisto di cui gode in qualità di acquirente di servizi di consegna, osserva l’Agcom.
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Rivoluzione sul mercato delle consegne B2C e-commerce
“Sottrazione alle regolamentazioni vigenti”
Il documento dell’Agcom evidenzia un sostanziale allineamento del mercato italiano alle tendenze in corso negli altri mercati europei e mondiali: anche nel nostro Paese infatti, lo sviluppo dell’e-commerce ha determinato l’ingresso sul mercato di nuovi operatori, l’affermarsi di un modello di business “multi-sided market” centrato sul destinatario (receiver-oriented), nonché di nuove modalità di consegna (consegna congiunta di pacchi e lettere, consegna flessibile, consegna negli armadietti automatici, cosiddetti parcel lockers).
Questi nuovi modelli permettono lo sviluppo di forme significative di efficienza a beneficio dell’utente finale ma anche l’emersione di un vantaggio competitivo che appare fondarsi sulla capacità di sottrarsi a regolamentazioni vigenti (ad esempio nel mercato del lavoro) nonché suscettibile di modificare strutturalmente gli assetti concorrenziali nei mercati a valle, anche per il duplice ruolo rivestito da alcune piattaforme come domanda di servizi di consegna pacchi e offerta degli stessi all’utente finale.




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