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Poste-Tim, Solari: “Finalmente un solido timone industriale”



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Ora una parte rilevante degli incrementi di ricavi e di utili dovrà finanziare la ricerca e lo sviluppo per restare al passo coi tempi e per costruire il futuro a sua volta generatore di nuova domanda e di nuovi servizi. L’analisi di Fabrizio Solari, presidente di Connect

Pubblicato il 7 apr 2025



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Meglio tardi che mai. La decisione di Poste Italiane di entrare nel capitale di Tim è il primo fatto positivo da molto tempo perché marca una controtendenza rispetto al progressivo deterioramento del patrimonio industriale ed umano dell’azienda che dura praticamente dalla fine del secolo scorso, quando fu avviata la privatizzazione.

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