In un mondo sempre più interconnesso, il protezionismo digitale sta emergendo come una nuova linea di frattura tra i Paesi. Molti governi cercano di raggiungere la “sovranità tecnologica”, cioè la capacità di controllare autonomamente le proprie infrastrutture digitali e manifatturiere. Tuttavia, questo approccio comporta rischi significativi: isolamento, ritardi tecnologici e dipendenza da fornitori esterni, come evidenzia in un approfondimento sul sito del World Economic Forum Nii Simmonds, Visiting Fellow di New America
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Cloud e data center, ecco come Ue e Africa possono sbloccare il potenziale tech
Grazie anche a iniziative come EuroStack, una maggiore cooperazione potrebbe rafforzare la resilienza delle reti e valorizzare competenze emergenti, aprendo la strada a un ecosistema tecnologico condiviso e all’innovazione su scala globale
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