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Cavi sottomarini nell’era dell’AI: crescita della domanda, innovazione e nuove rotte globali



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La crescita dell’intelligenza artificiale e la pressione sul traffico internazionale stanno riportando i cavi sottomarini al centro dell’infrastruttura digitale globale. Le analisi e i dati condivisi da Keri Gilder, Ceo di Colt, evidenziano una fase di rinnovamento, scarsità di rotte e trasformazioni tecnologiche destinate a ridefinire le connessioni tra continenti

Pubblicato il 11 dic 2025



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La rete di collegamenti internazionali che sostiene l’economia digitale sta vivendo un cambiamento strutturale. I cavi sottomarini, spesso considerati infrastrutture mature e invisibili al dibattito pubblico, stanno tornando protagonisti in un contesto segnato dall’espansione dell’AI, dal rinnovamento delle tecnologie di trasmissione e dall’invecchiamento di molti sistemi storici. Le dichiarazioni di Keri Gilder, CEO di Colt Technology Services — rilasciate in conversazione con Light Reading — forniscono dati e spunti per analizzare questa fase di evoluzione.

Un’infrastruttura spesso dimenticata ma ancora dominante

Gilder ricorda un dato essenziale per comprendere il peso dei cavi sottomarini nell’economia globale: «Più del 90% delle comunicazioni mondiali avviene tramite fibra e, in particolare, tramite cavi che collegano i continenti». Un’affermazione che contraddice una percezione comune, secondo cui la maggior parte della connettività sarebbe legata alle tecnologie wireless.

I cavi restano invece l’infrastruttura portante del traffico Internet internazionale, dalle piattaforme di streaming ai servizi cloud, fino alla formazione e distribuzione dei modelli di intelligenza artificiale. Le innovazioni tecnologiche permettono di aumentare la capacità trasmissiva su sistemi già posati, riducendo il costo complessivo e posticipando la necessità di nuove installazioni.

Il salto tecnologico: dalla DWDM avanzata alla trasmissione terabit

Colt ha annunciato, insieme a Ciena, una trasmissione a 1,2 Tbit/s attraverso l’Atlantico, utilizzando tecnologia coerente WaveLogic 6. Gilder descrive l’operazione come un esempio della maturità che oggi consente di «spingere una quantità di capacità che prima non era possibile inserire in un singolo tratto di fibra».

La grande innovazione non riguarda solo il volume di dati trasmessi, ma anche l’efficienza energetica. La CEO sottolinea come il consumo necessario per ottenere 1,2 Tbit/s sia inferiore a quello richiesto in passato per velocità di 800 Gbit/s, segno che il progresso non è soltanto un aumento di potenza, ma anche una diminuzione dell’impatto energetico per unità di traffico.

Questo tipo di avanzamenti rivela come i cavi sottomarini possano ancora supportare nuove generazioni di servizi digitali senza richiedere un’espansione immediata della rete fisica globale.

Un mercato in crescita trainato dall’AI e dalla globalizzazione dei dati

Secondo Gilder, il settore dei cavi continua a registrare una crescita significativa: «Il CAGR rimane in doppia cifra e continuerà così». Le ragioni si trovano nei cambiamenti strutturali della domanda:

  • L’espansione dei modelli di intelligenza artificiale, distribuiti su data center situati in continenti diversi, aumenta i flussi internazionali.
  • Le imprese globali richiedono latenze più basse e capacità più prevedibili nei collegamenti transoceanici.
  • Le piattaforme cloud e gli hyperscaler sviluppano reti private sottomarine che integrano le infrastrutture degli operatori tradizionali.

La combinazione di questi fenomeni trasforma i cavi sottomarini da infrastrutture “silenziose” a componenti strategici per l’innovazione tecnologica.

Invecchiamento delle rotte e necessità di rinnovamento

Gilder evidenzia altresì un punto critico: molte rotte sottomarine stanno raggiungendo la fine del loro ciclo di vita tecnologico. Il riferimento principale riguarda il Pacifico, dove numerosi sistemi risultano «piuttosto vecchi» e richiedono aggiornamenti o sostituzioni.

Il rinnovamento non è solo una questione tecnica. Comporta investimenti molto elevati, tempi di realizzazione lunghi e decisioni geopolitiche complesse, soprattutto nelle aree dove il posizionamento di un cavo può avere implicazioni diplomatiche o militari.

Secondo Gilder, uno dei vantaggi strategici dell’acquisizione degli asset Lumen EMEA da parte di Colt nel 2023 è proprio la disponibilità sia di infrastrutture moderne, come la rotta Grace Hopper realizzata in partnership con Google, sia di sistemi più anziani da migrare. Questo mix consente all’azienda di gestire in modo più flessibile la transizione verso nuove tecnologie.

Nuovi punti di atterraggio: energia, geopolitica e resilienza

Un aspetto particolarmente rilevante nelle analisi di Gilder riguarda il modo in cui la geografia dei cavi sottomarini potrebbe cambiare nei prossimi anni. Le dinamiche principali sono tre:

  1. Costo dell’energia
    L’intelligenza artificiale richiede quantità elevate di potenza elettrica. Gilder afferma che l’AI consuma «il 160% di energia in più rispetto a un data center cloud tradizionale». Da qui deriva l’interesse crescente verso territori con energia più economica o più abbondante.
  2. Sicurezza e geopolitica
    L’evitare aree a rischio, come il Mar Rosso, diventa una priorità per molti operatori. L’ubicazione di un punto di atterraggio può ridurre o aumentare l’esposizione alle tensioni internazionali.
  3. Strategie degli hyperscaler
    Attori come Google sono già impegnati nella costruzione di decine di nuovi cavi nei prossimi dieci anni. Questi investimenti spingeranno verso la creazione di rotte alternative, che potrebbero coinvolgere Paesi finora marginali nella geografia delle telecomunicazioni.

Le scelte sui nuovi punti di atterraggio saranno influenzate da una combinazione di disponibilità energetica, stabilità politica e vicinanza ai cluster di data center.

L’acquisizione Lumen EMEA e la ridistribuzione del traffico continentale

L’acquisizione del 2023 ha permesso a Colt di passare da operatore europeo di rilievo a hub transcontinentale con due landing station negli Stati Uniti e una maggiore presenza in Africa, Turchia e nei Paesi nordici.

Gilder osserva che la combinazione delle due reti — una basata su architetture ad anello, l’altra su una topologia a stella — ha creato una struttura ideale per i nuovi pattern di traffico generati dall’AI. La necessità di spostare grandi volumi di dati tra data center lontani, per l’addestramento dei modelli linguistici, si affianca alla crescente diffusione dell’inferenza più vicina ai siti enterprise.

L’infrastruttura risultante non riguarda solo le connessioni terrestri: si innesta direttamente nella rete dei cavi sottomarini, che costituiscono la dorsale intercontinentale del traffico.

Efficienza energetica e sostenibilità nelle reti sottomarine

L’evoluzione tecnica non si limita alla capacità. L’efficienza energetica è diventata un fattore critico per i cavi di nuova generazione. Come evidenziato da Gilder, la trasmissione da 1,2 Tbit/s ha consumi inferiori rispetto agli standard precedenti, segnale che l’innovazione ottica sta procedendo nella direzione di ridurre il peso ambientale delle comunicazioni a lunga distanza.

Questa tendenza si interseca con le strategie di sostenibilità dell’intero settore telecom: apparecchiature più leggere, riduzione dello spazio occupato nei landing station, elettronica più efficiente. L’obiettivo non è solo ridurre i costi operativi, ma limitare l’impatto di un’infrastruttura che, pur essendo invisibile, ha una rilevanza ambientale crescente.

Una rete globale in una fase di espansione silenziosa

Le analisi di Keri Gilder mostrano come i cavi sottomarini stiano vivendo una fase di espansione che non si vedeva da anni. La crescita dell’AI, il rinnovamento di sistemi obsoleti, la spinta dei grandi operatori cloud e l’emergere di nuove esigenze energetiche stanno ridefinendo la geografia delle connessioni internazionali.

L’infrastruttura digitale globale si sta riorganizzando attorno a un elemento che spesso resta fuori dal dibattito pubblico, ma che continua a sostenere, fisicamente e materialmente, la quasi totalità del traffico Internet mondiale.

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