Il 2026 si apre con una revisione al rialzo delle condizioni economiche delle offerte di telefonia fissa e mobile. A partire da gennaio, come commentano Assium (associazione italiana degli utility manager) e Codacons, i principali operatori hanno comunicato modifiche unilaterali dei contratti che si traducono in un incremento della spesa per una quota ampia di utenti. Ciò riporta in primo piano il paradosso del mercato Tlc italiano, dove i prezzi per i consumatori sono tra i più bassi d’Europa. L’annosa guerra combattuta a suon di offerte low-cost, mentre ha eroso i ricavi delle telco, ha abituato gli utenti (di questo, come di molti altri servizi) a valutare poco la spesa necessaria per la connettività, mentre gli operatori sono costantemente chiamati a nuovi investimenti infrastrutturali.
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Tlc, aumenti in vista. Ma su prezzi tra i più bassi d’Europa
Codacons e Assium analizzano gli adeguamenti applicati dagli operatori a partire da gennaio, focalizzandosi sull’impatto economico complessivo. Ma il mercato italiano vive un paradosso: le nostre tariffe sono già “low cost”. E nell’economia attuale, salvaguardare il potere d’acquisto dei consumatori ma anche la capacità di investire e erogare servizi delle telco è sempre più difficile

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