l’indagine

E-communications, la fotografia Ue: crescita dei servizi digitali e impennata delle frodi



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Il nuovo Special Eurobarometer analizza le abitudini d’uso dei cittadini europei, dal ricorso ai pacchetti integrati fino alla qualità del roaming, e mostra un ecosistema in rapida trasformazione tra nuove esigenze, aspettative e rischi emergenti

Pubblicato il 20 gen 2026



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Il nuovo Special Eurobarometer dedicato alle e-communications offre una lettura nitida dell’evoluzione dei servizi digitali in Europa. Il rapporto, pubblicato dalla Commissione Ue, analizza le dinamiche che guidano l’accesso a internet, l’uso del mobile, la diffusione delle offerte integrate e la qualità del roaming, ma evidenzia anche fragilità crescenti come l’aumento dei tentativi di frode. Il quadro che emerge tratteggia un mercato sempre più maturo, segnato da una domanda più consapevole e da un ecosistema tecnologico che accelera.

La quasi totalità dei cittadini europei possiede un telefono mobile, mentre la connettività domestica raggiunge livelli elevati e si orienta verso standard ultrasuperiori. In parallelo, crescono i rischi legati alle chiamate e ai messaggi fraudolenti, che secondo il sondaggio registrano un incremento significativo rispetto al 2020. Il trend non riguarda solo aspetti tecnici: riflette un cambiamento nel comportamento degli utenti, sempre più dipendenti dalle piattaforme digitali per comunicare e accedere ai servizi essenziali.

Accesso digitale e nuovi standard di connettività

L’analisi della Commissione conferma la centralità dell’ecosistema mobile nel quotidiano dei cittadini. Il 97% degli europei usa un telefono cellulare, mentre il fisso resiste al 41%. La connettività domestica raggiunge l’85% delle famiglie e riflette una domanda più articolata. Tra coloro che dichiarano di avere una connessione ultraveloce, il 40% afferma di disporre di un accesso Gigabit e considera adeguato il livello prestazionale.

La spinta verso velocità superiori non appare uniforme, ma rispecchia il progressivo consolidamento delle reti in fibra e l’aumento della domanda di servizi a larga banda. Una quota pari al 29% afferma comunque che il proprio abbonamento soddisfa pienamente le esigenze domestiche, segno che la saturazione tecnologica non procede in modo lineare. La tendenza suggerisce un mercato a due velocità: da un lato gli utenti che adottano soluzioni ad alte prestazioni, dall’altro chi mantiene configurazioni più tradizionali perché adeguate agli usi quotidiani.

L’ampiezza del ventaglio di servizi disponibili si collega alla crescente diffusione delle offerte bundle, che uniscono telefonia, connettività e servizi aggiuntivi. Il sondaggio registra un consolidamento delle formule integrate, soprattutto nei Paesi con infrastrutture più estese, e contribuisce a ridefinire la concorrenza tra operatori. Le scelte dei consumatori si orientano infatti verso soluzioni percepite come più semplici, trasparenti e convenienti.

Frodi telefoniche e vulnerabilità emergenti

Il dato più critico dell’indagine riguarda l’aumento dei tentativi di frode. Secondo il report, quasi un europeo su cinque (19%) ha ricevuto una chiamata da numero sconosciuto ed è stato poi addebitato per aver risposto o richiamato. L’indice cresce di sei punti percentuali rispetto al 2020 e indica una vulnerabilità crescente nei comportamenti degli utenti. Il fenomeno si manifesta con dinamiche analoghe nei messaggi, dove nuovamente il 19% dichiara di aver ricevuto sms o altro tipo di comunicazione non richiesta con successivo addebito.

L’incremento suggerisce un contesto più complesso da gestire, nel quale criminalità informatica e pratiche illegali sfruttano la disponibilità continua dei cittadini a connettersi. Le campagne di sensibilizzazione promosse dalle autorità e dagli operatori non sempre riescono a intercettare gruppi più esposti, soprattutto tra coloro che utilizzano il telefono come unico dispositivo di accesso ai servizi digitali. La crescita delle frodi pone quindi un tema di tutela e responsabilità condivisa che tocca sia il settore sia i regolatori.

Roaming e qualità della connettività all’estero

La sezione dedicata al roaming offre una fotografia incoraggiante ma non priva di sfumature. Il 78% di chi ha viaggiato in un Paese Ue afferma di aver beneficiato dell’abolizione dei sovraccosti. L’esperienza di navigazione in mobilità mantiene inoltre standard elevati, perché il 61% non ha percepito una riduzione della velocità di rete rispetto al proprio Paese. Una percentuale identica afferma inoltre di non aver notato un peggioramento delle prestazioni broadband, confermando un quadro complessivamente stabile.

Tuttavia, il sondaggio mostra alcune criticità residue. Il 19% dei viaggiatori segnala addebiti aggiuntivi durante l’uso dei servizi in roaming, a indicare che non tutte le offerte risultano pienamente trasparenti o adeguate all’uso all’estero. Inoltre, oltre un terzo (34%) sceglie di disattivare i dati in viaggio, mentre il 25% spegne direttamente il telefono per evitare consumi indesiderati. Queste abitudini riflettono un livello di prudenza ancora elevato e segnalano la necessità di un’informazione più chiara, soprattutto nei casi in cui gli abbonamenti prevedono limitazioni o soglie specifiche.

Un ecosistema che cambia tra inclusione, rischi e nuove aspettative

La fotografia offerta dallo Special Eurobarometer pone al centro un equilibrio delicato. Da un lato i cittadini europei dispongono di una connettività sempre più avanzata, con velocità crescenti e servizi integrati che rendono più semplice gestire attività quotidiane e professionali. Dall’altro emergono segnali che richiedono attenzione, come la crescita delle frodi e la necessità di potenziare gli strumenti di tutela.

Il mercato delle e-communications continua così a evolvere lungo una linea di tensione tra opportunità e rischio. La Commissione Ue considera questi segnali utili per valutare nuove strategie di protezione degli utenti e di rafforzamento della qualità dei servizi. Il quadro che emerge dal sondaggio mostra infatti un’Europa connessa e dinamica, ma che necessita di strumenti adeguati per affrontare un contesto tecnologico in continuo movimento.

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