la trimestrale

Ericsson, margini in accelerazione oltre il 4%. Spinta alla strategia software-driven



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Il gruppo svedese chiude l’anno con performance robuste in tutte le unità, trainate dal software cloud e da una strategia orientata a reti autonome, AI-native e nuove opportunità nei mercati mission critical ed enterprise. Il ceo Ekholm: “Risultati che mostrano una solida esecuzione delle priorità strategiche”

Pubblicato il 23 gen 2026



cambio al vertice Ericsson

I risultati 2025 di Ericsson mostrano un’azienda in fase di consolidamento strategico, con una struttura più snella e un modello operativo orientato al software. Il quarto trimestre registra una crescita organica in tutte le divisioni, mentre l’intero esercizio evidenzia margini più elevati e una generazione di cassa solida. La traiettoria si inserisce in un contesto di rallentamento del mercato Ran, ma i dati confermano una capacità di adattamento che poggia su investimenti mirati e un crescente peso delle soluzioni cloud.

Nel presentare i risultati, il ceo Börje Ekholm sottolinea la solidità della strategia perseguita negli ultimi anni. “I nostri risultati del quarto trimestre – chiarisce – dimostrano una solida esecuzione delle priorità strategiche. È incoraggiante aver consegnato crescita organica in un contesto Ran stabile, grazie ai progressi nelle reti mission critical, nel core 5G e nell’Enterprise”. Il percorso di trasformazione poggia su interventi operativi strutturali che stanno ottimizzando margini e cash flow.

Una chiusura d’anno sostenuta dal software

Il quarto trimestre mette in evidenza l’accelerazione del segmento cloud. Le vendite complessive crescono del 6% su base organica, mentre il comparto Cloud software and services avanza del 12%. La spinta del software contribuisce a un margine lordo adjusted al 48%, in aumento rispetto al 46,3% del 2024. L’effetto positivo contrasta con la pressione valutaria, che limita l’espansione della redditività.

Le altre divisioni offrono un contributo equilibrato. Le aree Europa, Medio Oriente e Africa mostrano un recupero, mentre l’America resta stabile e il Nord-est asiatico arretra. La diversificazione geografica attenua l’impatto delle oscillazioni del ciclo di investimento delle reti mobili, sempre più legate a dinamiche macroeconomiche e ai piani dei grandi operatori.

Il margine Ebitda adjusted del trimestre si attesta al 18,3%, ben superiore al 14,1% dell’anno precedente. La crescita deriva in larga parte dalle performance della divisione Mobile networks, che beneficia di una struttura dei costi più efficiente. La generazione di cassa raggiunge 14,9 miliardi di corone prima delle operazioni di fusione e acquisizione, confermando la solidità della gestione finanziaria.

Un esercizio in equilibrio tra ricavi stabili e redditività in aumento

Il quadro annuale mostra un incremento organico delle vendite pari al 2%. L’apporto delle divisioni Networks e Cloud software and services compensa il contesto meno favorevole del mercato Ran. Le vendite complessive raggiungono 236,7 miliardi di corone, in leggero calo nominale per via delle fluttuazioni valutarie.

Il margine lordo adjusted del 2025 sale al 48,1%, grazie soprattutto ai miglioramenti nella divisione Mobile networks. L’azienda affronta un impatto valutario negativo pari a 7,2 miliardi di corone, ma riesce comunque a incrementare la redditività operativa. L’Ebita adjusted cresce fino a 42,9 miliardi, con un margine dell’18,1%. Il dato incorpora il beneficio della cessione della controllata Iconectiv, che contribuisce anche al ritorno sul capitale investito, salito al 24,1%.

Nel corso dell’anno la generazione di cassa si mantiene elevata, con 26,8 miliardi di corone prima delle operazioni straordinarie. La posizione finanziaria migliora sensibilmente: la liquidità netta raggiunge 61,2 miliardi contro i 37,8 miliardi del 2024. Questo livello rafforza le disponibilità necessarie per sostenere nuovi investimenti e la politica di remunerazione degli azionisti.

La strategia tecnologica si concentra su AI e automazione

La progressione dei margini si accompagna a un’evoluzione tecnologica che punta a reti più intelligenti. Ericsson orienta gli investimenti di ricerca verso soluzioni AI-native, infrastrutture autonome e sistemi di sicurezza avanzati. L’obiettivo consiste nel consolidare la leadership nell’orchestrazione di reti complesse e nella gestione intelligente del traffico.

Ekholm evidenzia questa direzione nel commento ai risultati: “Gli investimenti in ricerca e sviluppo per estendere la leadership tecnologica sono proseguiti, con un focus su reti mobili intelligenti, sicure e autonome”. La scelta mira a ridurre l’esposizione ai cicli del mercato infrastrutturale, offrendo al contempo nuovi servizi modulari ai grandi clienti enterprise.

La crescita del software consente inoltre di aumentare la prevedibilità dei flussi di ricavi, grazie a modelli di vendita ricorrenti e a una maggiore integrazione dei servizi di supporto e automazione.

Mercati mission critical ed enterprise come leve per il 2026

Le prospettive illustrate dal gruppo indicano un 2026 stabile per il mercato Ran. Tuttavia, l’azienda individua due direttrici di crescita: il settore mission critical e le soluzioni enterprise. Le opportunità riguardano reti private, connettività resiliente, automazione dei processi industriali e piattaforme edge integrate.

L’azienda prevede di aumentare gli investimenti nel settore difesa nel 2026. L’espansione di questo comparto risponde alla domanda crescente di comunicazioni sicure e infrastrutture interoperabili. Parallelamente, la società prosegue il percorso di ottimizzazione dei costi, con l’obiettivo di sostenere margini e generare cassa anche in uno scenario di mercato complesso.

Governance e politiche di remunerazione

Il consiglio di amministrazione propone un aumento del dividendo a 3 corone per azione e un programma di riacquisto da 15 miliardi di corone. La scelta riflette la fiducia nella capacità futura di generare cassa e rappresenta un segnale di stabilità finanziaria.

Ekholm conferma la solidità del profilo aziendale: “Abbiamo generato forte free cash flow e abbiamo una posizione di cassa solida. Il consiglio proporrà un dividendo più alto e chiederà anche un mandato per un buyback da 15 miliardi”, conclude.

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