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Tim Brasil rilancia sulla fibra e punta alle reti di I-Systems



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Il deal con Ihs Towers, a cui era stato ceduto il controllo della società infrastrutturale, potrebbe valere circa 170 milioni di dollari e avrebbe già avuto il via libera dalla corporation italiana. Intermonte: “Un impatto neutrale per il gruppo Tim”

Pubblicato il 3 feb 2026



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Tim Brasil è in trattative con Ihs Towers per riacquistare una quota del 51% di I-Systems, azienda specializzata in soluzioni infrastrutturali di cui la società guidata da Alberto Griselli aveva già avuto il controllo in passato. Tim Brasil aveva ceduto la partecipazione in I-Systems, allora denominata FiberCo, a Ihs Towers nel 2021.

Più di una indiscrezione

A dare per prima la notizia è stata Reuters, parlando di un accordo che potrebbe valere circa 170 milioni di dollari. In un deposito titoli, Tim Brasil ha in effetti confermato che sono in corso trattative non vincolanti con Ihs Brasil per l’acquisto di una quota in I-Systems, ma non ha fornito ulteriori dettagli.

I-Systems opera in 41 città brasiliane con una rete che copre un’area di 9,3 milioni di abitazioni, secondo le informazioni diffuse dalla stessa società. Nell’attuale struttura di joint venture, I-Systems costruisce una nuova infrastruttura in fibra per Tim e ne gestisce la gestione e la manutenzione, mentre Tim funge da inquilino principale nell’ambito di un accordo quadro di servizi a lungo termine.

Tim Brasil ha specificato che finora non è stato raggiunto alcun accordo sul prezzo o sulla struttura di una potenziale transazione, e non vi è alcuna stima sui tempi di conclusione del deal.

Si tratterebbe in ogni caso di una mossa in controtendenza rispetto al mercato globale: nell’ultimo decennio, infatti, gli operatori di telecomunicazioni hanno più che altro venduto torri e reti in fibra ottica per concentrarsi sugli investimenti in innovazione. Tuttavia, Ihs Towers, come molti altri operatori di fibra ottica neutrali in Brasile, ha faticato a raggiungere la dimensione di clientela necessaria per supportare un modello autonomo per I-Systems.

Non a caso l’acquisto della partecipazione di Ihs Towers in I-Systems ricalcherebbe una mossa della rivale di Tim Brasil, Vivo (gruppo Telefónica), che lo scorso anno ha riacquistato la piena proprietà di FiBrasil, la joint venture per la fibra ottica lanciata nel 2020.

Via libera già il 10 febbraio?

Al di là delle dichiarazioni ufficiali, comunque, la trattativa sarebbe già in fase avanzata. Del resto, il mese scorso, Telecom Italia aveva incaricato Tim Brasil, di cui detiene una partecipazione del 67%, di procedere con la negoziazione e ha nominato Rothschild come advisor per l’accordo, secondo quanto riportato dalle fonti interpellate da Reuters.

In tal senso, Tim Brasil potrebbe approvare una potenziale transazione già il 10 febbraio, quando il suo consiglio di amministrazione si riunirà per discutere i risultati annuali, sostengono le fonti di Reuters, precisando che tuttavia le trattative potrebbero anche richiedere più tempo.

Intermonte: “Un impatto neutrale per il gruppo Tim”

“Se l’indiscrezione dovesse essere confermata, vediamo un impatto pressoché neutrale per il gruppo Tim, trattandosi di un’operazione che non altera in modo significativo né la leva finanziaria né la generazione di cassa ricorrente di Tim Brasil”, commentano gli analisti della banca d’investimento Intermonte.

“Attualmente I-Systems realizza le nuove infrastrutture in fibra per Tim e ne cura la gestione e la manutenzione, mentre Tim opera come anchor tenant nell’ambito di un Msa di lungo periodo. In Brasile, il mercato delle telecomunicazioni è storicamente più focalizzato sul mobile che sul fisso ed è caratterizzato frammentato in numerosi operatori locali di fibra e da spin-off di rete che non sono riusciti a raggiungere dimensioni di scala sufficienti per operare come società infrastrutturali standalone”.

In particolare, ricorda Intermonte, la rete di I-Systems risulta sostanzialmente monotenant (Tim Brasil) e presenta una scala insufficiente per mantenere un’autonomia competitiva sul mercato. “Secondo quanto riportato dal Sole24Ore, Ihs ha pertanto scelto di riconcentrarsi sul proprio core business delle torri, mentre Tim Brasil ha riacquistato il pieno controllo della rete fissa in fibra, seguendo l’esempio del principale operatore brasiliano Vivo”.

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